Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Linkem e recupero crediti SIR

8 giugno 2020
Domanda 8 giugno 2020
Buongiorno,
Io vi contatto per un problema che sto avendo con la società Linkem. In data 18 ottobre 2018 ho inviato una disdetta di abbonamento alla società Linkem. Per quanto riguarda il pagamento delle bollette avevo predisposto un addebito automatico, che non ho mai disdetto, come riportato anche nell’ultima fattura ricevuta del 12 novembre 2018. Premetto che, oltre a non aver mai revocato l’addebito automatico, non ho nemmeno mai variato i miei recapiti telefonici e mail, dei quali la spettabile Linkem era ovviamente in possesso.
Tant’è che, in data 07 marzo 2019, ho ricevuto via mail una nota di credito da parte di Linkem a rettifica di quanto fatturato nella precedente fattura. In quell’occasione ho contattato telefonicamente Linkem ed ho avuto conferma della regolarità dei pagamenti pregressi.
Dopodiché non ho più avuto nessun contattato di nessun tipo con Linkem, fino al giorno 17 aprile 2020.
Il 17 aprile 2020 ricevo con mia enorme sorpresa e anche disappunto una mail (a riprova del fatto che avevano i miei recapiti) dalla società di recupero crediti SIR, in cui mi si paventava il fatto di aver un insoluto con la società Linkem e mi si intimava di provvedere al pagamento di euro 94,55 (euro 28,86 maggiorati delle spese per la società di recupero crediti appunto) con scadenza 22 aprile.
Ovviamente contatto immediatamente Linkem chiedendo spiegazioni in merito, anche perché mi sembrava strano che nessuno mi avesse contattato prima di “assoldare” una società di recupero crediti.
L’operatore al telefono mi rassicura dicendo che sicuramente dev’essersi trattato di un errore e invitandomi a rispondere via mail alla gestione clienti di Linkem, chiedendo la revoca del mandato e spiegando l’accaduto. Quindi, in data 17 aprile 2020 invio questa mail a Linkem, con tanto di allegati (nota di credito, fatture e quant’altro).
In data odierna, 03 giugno 2020, ricevo una risposta da parte di Linkem che, in sostanza, mi invita ad “interfacciarmi direttamente con l’azienda affidataria del mandato”, cioè la società di recupero crediti.
È legittimo un comportamento del genere? Intendo dire, può una società senza aver nemmeno provato a recuperare un insoluto e senza nemmeno avermi comunicato l’esistenza di questo insoluto, rivolgersi ad una società di recupero crediti che provvede a maggiorare l’importo dovuto del 300%?
Sia ben chiaro io sono disposta e VOGLIO pagare quanto dovuto (e se qualcuno mi avesse avvisato l’avrei fatto prima), ma non ci sto assolutamente a pagare questi 70 euro in più, senza nessuna ragione valida né logica.
Cosa posso fare perché i miei diritti siano rispettati?
Grazie mille,
Ilaria

Risposta ADUC
è legittimo, come altrettanto lo è dubitare dell'addebito inoltratole. Il ns consiglio è di IGNORARE ogni sollecito che le pervenga in modalità non ufficiale. Solo se - molto improbabilmente - le giungesse una messa in mora per raccomandata AR, avra' modo di rifiutare con altrettanta formalità, allegando i documenti in appoggio: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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