Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Linkem e mancata restituzione Modem

30 ottobre 2018
Domanda 30 ottobre 2018
Buonasera e grazie della disponibilità,
vi scrivo per una pratica scorretta effettuata da Linkem nei miei confronti, nella quale penso di essere nel giusto e di meritare qualche diritto.
In data 30/11/2016 sottoscrissi telefonicamente un contratto con Linkem di tipo Linkem senza limiti ricaricabile per avere internet nel quartiere residenziale universitario nel quale alloggiavo, quartiere nel quale non potevo ricevere comunicazioni in forma cartacea in quanto impossibili da recapitare.
Naturalmente comunicai all’operatrice il fatto che io abitassi in un quartiere universitario e lei mi rispose che non ci sarebbero stati problemi. Fin qui tutto ok.
Il contratto scadeva 12 mesi dopo l’ultima ricarica ed io, terminato l’anno accademico, smisi di effettuare ricariche ed impacchettai il router per futura riconsegna a Linkem.
Successivamente, in data 15/10/2018, ricevetti una lettera dallo studio legale dell’Avvocato Giovanni Ligato (che allego) per conto della S.I.R. Soc. Italiana Recupero Crediti di Firenze nella quale vengo notificato di dover pagare €212,08 in seguito ad una fattura di 100 euro, per la mancata restituzione del Router, non pagata (e mai ricevuta) emessa in data 11/07/2018 e anche di un sollecito (mai ricevuto) inviato in data 17/09/2018, cosa che trovo totalmente ingiusta in quanto avrebbero potuto contattarmi con altri mezzi (e-mail, cellulare o indirizzo della C.I.) sapendo che appunto l’indirizzo associato alla fornitura era riferito ad un quartiere residenziale universitario.
Contattando gli operatori Linkem scopro che fattura e sollecito sono state inviate all’indirizzo della fornitura e che, a quanto dicono loro, da contratto avrei dovuto attivarmi alla restituzione entro 30 giorni dalla scadenza del contratto, anche se, sul contratto trovo scritto solo “nel caso in cui il Cliente non ne abbia consentito il ritiro entro 30 (trenta) giorni dalla disattivazione del Servizio, Linkem avrà la facoltà di addebitare al Cliente l’importo di Euro 100,00” ed io non ho mai vietato a Linkem di venire a ritirare il Router in questione. (allego copia contratto)
Dissi anche all’operatore che avrei provveduto a rispedirlo il giorno stesso a mie spese ma mi son sentito rispondere che ormai loro i soldi li avevano recuperati e che quindi sarebbe stato inutile.
Oltretutto nel contratto non trovo scritto da nessuna parte che dovevo essere io a scoprire come restituirlo (e cioè contattando loro e prenotandone il ritiro) e da parte loro non c’è stato nessun tipo di contatto con istruzioni per la restituzione.
Questo modo di agire mi sembra scorretto nei miei confronti, non ho mai pensato di volermi tenere il Router e se mi avessero contattato non avrei esitato a rispedirlo immediatamente.
Cosa posso fare?
La ringrazio anticipatamente,
Manuel (CS)

Risposta ADUC
Non ha allegato la lettera dello studio legale, e neanche il contratto, per cui è difficile dare una risposta giusta.
Comunque innanzitutto può obiettare di non aver ricevuto la fattura ed il sollecito, in quanto inviate ad un indirizzo sbagliato.
In 2° luogo può obiettare di non aver mai vietato a Linkem di ritirare il router, in seguito alla disattivazione del servizio, secondo la clausola che lei descrive.
Questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →