Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Linea telefonica non liberata

10 gennaio 2009
Domanda 10 gennaio 2009
Cara Aduc,
il mio precedente gestore telefonico (Tele2) ha accolto la mia richiesta di passaggio a Tiscali in data 3 novembre. I tempi tecnici che mi son stati inizialmente resi noti da Tiscali erano di 20 giorni lavorativi per avere l'apparato funzionante. Tiscali si è quindi presa carico del passaggio e ha inviato la raccomandata. Tele2, invece che comunicare direttamente a Tiscali il codice di migrazione ha AUTONOMAMENTE deciso di spedirmi a casa via posta tale dato necessario al passaggio, RIFIUTANDO le mie richieste di comunicazione via voce, email e fax. Il codice è giunto in data 1 dicembre 2008, con un consistente ritardo di quasi 1 mese sull'avanzamento dei lavori. Cercando riferimenti legali in merito ho trovato la circolare dell'AGCOM del 9 Aprile 2008, che descrive il meccanismo del codice di migrazione. Ne ho estrapolato alcune righe che, a mio avviso, pongono dei ferrei limiti a questa autonomia decisionale dell'operatore telefonico ("un sistema basato su call center dovrà rispettare i seguenti principi...facilità di accesso alle informazioni da parte
del cliente e invio del codice di migrazione su richiesta in forma scritta"), nonchè ai tempi di applicazione ("1 giorno lavorativo dalla data della richiesta da parte del cliente"!!!). Tali limiti, inutile dirlo, mi sembrano eccessivamente oltrepassati. Sorvolando temporaneamente tale fatto, all'arrivo del codice ho immediatamente provveduto a comunicarlo a Tiscali, la quale ha finalmente dato il via effettivo alla transizione. I tempi tecnici previsti per il passaggio sono di 20 giorni lavorativi, a detta di Tiscali. Ad oggi sono ancora sotto Tele2. Ho chiesto innumerevoli volte a Tiscali cosa stia succedendo ma mi chiedono pazienza in quanto l'operatore non ha ancora liberato la linea e la procedura non può avanzare. Contatto regolarmente anche Tele2 per informazioni, ma loro stessi ammettono di non avere una spiegazione e di poter solamente inserire solleciti. A questo punto, sempre dalla circolare dell'AGCOM precedente, ho estratto una informazione che mi pare di capire garantisca un lasso di tempo massimo per una transizione che in nessun caso possa superare i 2 mesi ("Gli Operatori devono implementare le procedure definitive di migrazione in un tempo non superiore a 2 mesi"). Deduco da ciò che è stata ampiamente superata tale scadenza. A questo punto, stavo giustamente pensando di chiedere, oltre che la massima celerità nella procedura, un cospicuo rimborso dei danni provocati, tuttavia non ho capito esattamente dalla vostra scheda di che tipo siano e come richiederli. Mi sembra di rientrare nella categoria dei danni esistenziali, in quanto mi è stata lesa la produttività lavorativa domestica (ricorrendo al disturbo del vicinato per andare a controllare periodicamente la
posta su internet). è corretto?
I riferimenti legali da me citati sono stati interpretati correttamente e possono rientrare nella lettera di messa in mora?
Ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti,
Alessandro, da Verona (VR)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora nei confronti di entrambi:
clicca qui. Qui' trova i nostri consigli sulla quantificazione del danno:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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