Cara ADUC
Linea telefonica bloccata
Domanda
22 novembre 2008
Spett. ADUC
sono titolare di una linea telefonica mobile TIM che era stata data in gestione a VIVE LA VIE: Dato che VIVE LA VIE è fallito, la linea è stata bloccata.
Venuta a conoscenza di questo fatto mi sono attivata perchè tale linea venisse riattivata a mio nome come linea prepagata e seguendo le istruzioni di TIM ho mandato una richiesta via fax allegando codice fiscale e carta di identità.
Ancora oggi, 19 Novembre, la linea non è stata riattivata; ma il peggio è che ho già mandato 4 richieste scritte (l'ultima ieri), a 3 diversi numeri indicati da 3 diversi operatori TIM, ho fatto numerose telefonate durante le quali mi sono state date ogni volta risposte diverse, fino a questa mattina quando mi è stato detto che la linea di fatto non è più di mia proprietà, ma di Vive La Vie e che quindi probabilmente non mi sarà più restituita.
Di fronte a questo tipo di cose il consumatore si sente veramente impotente, incapace di ottenere quello che sembra essere un suo diritto.
Cosa devo fare per poter avere una risposta certa e definitiva?
Quando queste società incuranti dei loro clienti pagano per un comportamento tanto arrogante?
Io sono titolare di una piccola azienda e se dovessi trattare i mie clienti come queste società trattano i loro avrei già chiuso i battenti.
Attendo una Vs. risposta.
Ringraziando porgo distinti saluti
Laura, da Garbagnate Milanese (MI)
sono titolare di una linea telefonica mobile TIM che era stata data in gestione a VIVE LA VIE: Dato che VIVE LA VIE è fallito, la linea è stata bloccata.
Venuta a conoscenza di questo fatto mi sono attivata perchè tale linea venisse riattivata a mio nome come linea prepagata e seguendo le istruzioni di TIM ho mandato una richiesta via fax allegando codice fiscale e carta di identità.
Ancora oggi, 19 Novembre, la linea non è stata riattivata; ma il peggio è che ho già mandato 4 richieste scritte (l'ultima ieri), a 3 diversi numeri indicati da 3 diversi operatori TIM, ho fatto numerose telefonate durante le quali mi sono state date ogni volta risposte diverse, fino a questa mattina quando mi è stato detto che la linea di fatto non è più di mia proprietà, ma di Vive La Vie e che quindi probabilmente non mi sarà più restituita.
Di fronte a questo tipo di cose il consumatore si sente veramente impotente, incapace di ottenere quello che sembra essere un suo diritto.
Cosa devo fare per poter avere una risposta certa e definitiva?
Quando queste società incuranti dei loro clienti pagano per un comportamento tanto arrogante?
Io sono titolare di una piccola azienda e se dovessi trattare i mie clienti come queste società trattano i loro avrei già chiuso i battenti.
Attendo una Vs. risposta.
Ringraziando porgo distinti saluti
Laura, da Garbagnate Milanese (MI)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Faccia una segnalazione con richiesta di intervento al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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