Cara ADUC
Libretto al portatore e obbligo di estinzione
Domanda
18 dicembre 2018
Di recente avete trattato del prossimo termine relativo ai libretti al portatore:
https://investire.aduc.it/articolo/libretti+deposito+al+portatore+vanno+estinti+entro_28844.php
Ho 3 quesiti in proposito.
Quesito 1)
Il termine del 31/12/2018 obbliga all'effettiva estinzione, cioè è necessario recarsi presso l'istituto postale-bancario emittente e procedere all'operazione?
Oppure è sufficiente non recarsi mai più per operare con tale strumento di deposito anche senza estinguerlo materialmente?
All'ufficio postale mi hanno consigliato di procedere comunque.
E così farò.
Però dal sistema informativo di Poste è risultato che ho un libretto al portatore a me "intestato" e da me dimenticato da anni a saldo zero.
Cosa strana per essere un libretto al portatore; e inoltre sembra che cozzi con il testo del vostro articolo "chi ancora fosse in possesso di un libretto di deposito -bancario o postale- al portatore, ovvero non nominativo e non riconducibile ad alcun soggetto specifico, dovrà estinguerlo."
Quesito 2)
Come il caso di Poste che ho esposto mi insegna, come posso salvaguardarmi da contestazioni future essendo possibile che abbia ancora attivo un vecchio libretto al portatore (ad esempio apertomi durante l'infanzia) che è fuori da ogni mio ricordo?
Dovrei fare il giro di banche (e delle loro eredi post-fusione ecc) per ricercare rapporti "al portatore"?
Quesito 3)
Questo terzo quesito è il più complesso e che mi preoccupa in caso di obbligo di estinzione e con rischio di sanzioni avverse.
Si tratta di 2 libretti al portatore ritrovati in questi giorni "intestati" a due coniugi miei avi ora defunti (uno negli anni '70, l'altro nel 2000).
I saldi sono ridicoli (assommati fanno meno di 2.000 lire = 1 euro)
Cosa fare?
Riaprire una successione con tutti gli eredi (alcuni a loro volta deceduti) per poi estinguere due libretti del genere?
Inoltre l'ultima operazione registrata per entrambi risale agli anni '70 (per uno) e agli anni '80 (per l'altro).
Tra l'altro, non dovrebbero essere confluiti nei conti dormienti? (però una ricerca nella banca dati di Consap fornisce risposta negativa).
Di nuovo: cosa fare per questa situazione?
Grazie
Saluti
Umberto, dalla provincia di PG
https://investire.aduc.it/articolo/libretti+deposito+al+portatore+vanno+estinti+entro_28844.php
Ho 3 quesiti in proposito.
Quesito 1)
Il termine del 31/12/2018 obbliga all'effettiva estinzione, cioè è necessario recarsi presso l'istituto postale-bancario emittente e procedere all'operazione?
Oppure è sufficiente non recarsi mai più per operare con tale strumento di deposito anche senza estinguerlo materialmente?
All'ufficio postale mi hanno consigliato di procedere comunque.
E così farò.
Però dal sistema informativo di Poste è risultato che ho un libretto al portatore a me "intestato" e da me dimenticato da anni a saldo zero.
Cosa strana per essere un libretto al portatore; e inoltre sembra che cozzi con il testo del vostro articolo "chi ancora fosse in possesso di un libretto di deposito -bancario o postale- al portatore, ovvero non nominativo e non riconducibile ad alcun soggetto specifico, dovrà estinguerlo."
Quesito 2)
Come il caso di Poste che ho esposto mi insegna, come posso salvaguardarmi da contestazioni future essendo possibile che abbia ancora attivo un vecchio libretto al portatore (ad esempio apertomi durante l'infanzia) che è fuori da ogni mio ricordo?
Dovrei fare il giro di banche (e delle loro eredi post-fusione ecc) per ricercare rapporti "al portatore"?
Quesito 3)
Questo terzo quesito è il più complesso e che mi preoccupa in caso di obbligo di estinzione e con rischio di sanzioni avverse.
Si tratta di 2 libretti al portatore ritrovati in questi giorni "intestati" a due coniugi miei avi ora defunti (uno negli anni '70, l'altro nel 2000).
I saldi sono ridicoli (assommati fanno meno di 2.000 lire = 1 euro)
Cosa fare?
Riaprire una successione con tutti gli eredi (alcuni a loro volta deceduti) per poi estinguere due libretti del genere?
Inoltre l'ultima operazione registrata per entrambi risale agli anni '70 (per uno) e agli anni '80 (per l'altro).
Tra l'altro, non dovrebbero essere confluiti nei conti dormienti? (però una ricerca nella banca dati di Consap fornisce risposta negativa).
Di nuovo: cosa fare per questa situazione?
Grazie
Saluti
Umberto, dalla provincia di PG
Risposta ADUC
la questione è più semplice di come lei la sta ponendo. Il termine per l'estinzione dei libretti al portatore è il 31/12, con le modalità note e che le ricordiamo: https://www.aduc.it/articolo/libretti+deposito+al+portatore+vanno+estinti+entro_28844.php
Passata questa data, se lei si presenterà allo sportello con un libretto al portatore per qualunque operazione, sarà soggetto alle sanzioni previste. Se non si presenta, il libretto al portatore non vale nulla e non potrà negoziarlo.
Passata questa data, se lei si presenterà allo sportello con un libretto al portatore per qualunque operazione, sarà soggetto alle sanzioni previste. Se non si presenta, il libretto al portatore non vale nulla e non potrà negoziarlo.
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