Cara ADUC
Libero - Costi di disattivazione
Domanda
16 marzo 2009
Caro ADUC,
Nel mese di dicembre 2008 ho disdetto il servizio ADSL con Libero. Settimana scorsa ho ricevuto la fattura di pagamento servizi ADSL nel periodo fine al distacco del servizio ADSL con Libero. La fattura riporta due voci:
1) Costi abbonamento e traffico 17,71 Euro,
2) Contributo ai costi di disattivazione 40,00 Euro.
Oggi ho contattato servizio clienti di Libero per chiarire la seconda voce. Ho ricevuto la risposta che il decreto Bersani permette a loro di addebitare questo costo.
Il mio contratto ADSL con Libero è stato firmato nel 2005. Ho letto bene condizioni generali di contratto ADSL firmato. Leggendo il contratto non ho trovato nessun punto che potrebbe permettere a Libero di incaricare ulteriore costo per disattivazione servizio.
"Punto 7.3. Il contratto avrà la durata di 1 anno, salvo quanto previsto dal precedente punto 3, dalla data di attivazione e si intenderà tacitamente rinnovato di anno di anno, salvo disdetta da inviarsi, da una delle due parti all'altra a mezzo di lettera raccomandata A/R e preavviso di almeno 60 giorni a: LIBERO - Casella Postale 14155 - 20140 Milano Baggio.
Punto 7.4. Il cliente ha la facoltà di richiedere in qualsiasi momento la disattivazione anticipata del servizio, fatto salvò l'obbligo di corrispondere a Libero tutti canoni fino alla scadenza; la richiesta potrà essere inviata via fax o via posta ordinaria a Libero... etc."
Nel 2007 non ho firmato nessun contratto supplementare per la variazione / adeguamento al decreto di Bersani con Libero. Il mio contratto aveva la durata obbligatoria di 1 anno. Sono passati più che 3 anni. Il servizio clienti mi ha detto di inviare una lettera raccomandata di reclamo. Per adesso ho bloccato il pagamento della fattura nella mia banca. Volevo chiedervi chi ha ragione Libero o io e di che cosa devo fare adesso? Se fosse devo mandare la lettera a Libero che decreto di legge devo richiamare?
Grazie
Tomasz, da Stezzano (BG)
Nel mese di dicembre 2008 ho disdetto il servizio ADSL con Libero. Settimana scorsa ho ricevuto la fattura di pagamento servizi ADSL nel periodo fine al distacco del servizio ADSL con Libero. La fattura riporta due voci:
1) Costi abbonamento e traffico 17,71 Euro,
2) Contributo ai costi di disattivazione 40,00 Euro.
Oggi ho contattato servizio clienti di Libero per chiarire la seconda voce. Ho ricevuto la risposta che il decreto Bersani permette a loro di addebitare questo costo.
Il mio contratto ADSL con Libero è stato firmato nel 2005. Ho letto bene condizioni generali di contratto ADSL firmato. Leggendo il contratto non ho trovato nessun punto che potrebbe permettere a Libero di incaricare ulteriore costo per disattivazione servizio.
"Punto 7.3. Il contratto avrà la durata di 1 anno, salvo quanto previsto dal precedente punto 3, dalla data di attivazione e si intenderà tacitamente rinnovato di anno di anno, salvo disdetta da inviarsi, da una delle due parti all'altra a mezzo di lettera raccomandata A/R e preavviso di almeno 60 giorni a: LIBERO - Casella Postale 14155 - 20140 Milano Baggio.
Punto 7.4. Il cliente ha la facoltà di richiedere in qualsiasi momento la disattivazione anticipata del servizio, fatto salvò l'obbligo di corrispondere a Libero tutti canoni fino alla scadenza; la richiesta potrà essere inviata via fax o via posta ordinaria a Libero... etc."
Nel 2007 non ho firmato nessun contratto supplementare per la variazione / adeguamento al decreto di Bersani con Libero. Il mio contratto aveva la durata obbligatoria di 1 anno. Sono passati più che 3 anni. Il servizio clienti mi ha detto di inviare una lettera raccomandata di reclamo. Per adesso ho bloccato il pagamento della fattura nella mia banca. Volevo chiedervi chi ha ragione Libero o io e di che cosa devo fare adesso? Se fosse devo mandare la lettera a Libero che decreto di legge devo richiamare?
Grazie
Tomasz, da Stezzano (BG)
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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