Cara ADUC
Liberalizzazione farmacie
Domanda
31 gennaio 2012
Egregio direttore sono un farmacista ? le chiedo gentilmente di porgermi le sue scuse per le bestialità che ha scritto nel suo articolo. Faccia di tolla lo dica ai parenti sua. Primo chi si è preso la briga di fare i conti, sulla base di quali dati e con quale calcolo ha ottenuto quella cifra ridicola. Secondo, si fa presto a dire liberalizzare, ma non sempre si fanno i conti con l'oste.
> Stando alla teoria tutti si possono aprire migliaia di nuove farmacie, cosi come si sono aperte migliaia di parafarmacie. Peccato che delle molte migliaia di parafarmacie aperte, una rilevante percentuale (faccia lei gli studi statistici, ma ha me risulta che in un importante capoluogo del nord su 7 aperte ne sono rimaste 2!) dopo poco più di un anno ha chiuso.
Il succo del discorso è che liberalizzare fa figura, ma non sempre aprire una attività automaticamente significa ricavarci quanto basta per vivere e proseguire.
E' come il discorso di liberalizzare l'apertura dei distributori di carburante: cosa serve se su 1.7 euro circa 0.3 sono iva, circa 0.70 sono accise e circa 0,70 ? il costo industriale. con la liberalizzazione vai a incidere su circa 0.01!!! cacchio serve?? Tornando al farmaco, se il prezzo è libero è meglio o è peggio?? Gia perchè un conto è sapere che il farmaco x costa uguale a Milano come a Venezia come a Palermo, un altro non avere la più pallida idea di quanto dovrebbe costare (cosa che oggi accade con i sop)
Veda di informarsi bene, poichè ad oggi il prezzo di sop e otc in buona parte è libero, ciò significa che non c'è alcun parametro di riferimento ufficiale che consenta al consumatore di sapere il prezzo reale di questi farmaci.
A mio avviso era molto meglio prima, quando tanto per fare nomi e cognomi l'aspirina aveva lo stesso prezzo in tutta Italia, salvo la possibilità per il farmacista di farci occasionalmente delle campagne sconto (per la serie non sempre libero vuol dire meglio).
Ossequi e mi raccomando prima di usare il megafono per incitare odio di classe usiamo i neuroni per ragionare.
Pierfrancesco
> Stando alla teoria tutti si possono aprire migliaia di nuove farmacie, cosi come si sono aperte migliaia di parafarmacie. Peccato che delle molte migliaia di parafarmacie aperte, una rilevante percentuale (faccia lei gli studi statistici, ma ha me risulta che in un importante capoluogo del nord su 7 aperte ne sono rimaste 2!) dopo poco più di un anno ha chiuso.
Il succo del discorso è che liberalizzare fa figura, ma non sempre aprire una attività automaticamente significa ricavarci quanto basta per vivere e proseguire.
E' come il discorso di liberalizzare l'apertura dei distributori di carburante: cosa serve se su 1.7 euro circa 0.3 sono iva, circa 0.70 sono accise e circa 0,70 ? il costo industriale. con la liberalizzazione vai a incidere su circa 0.01!!! cacchio serve?? Tornando al farmaco, se il prezzo è libero è meglio o è peggio?? Gia perchè un conto è sapere che il farmaco x costa uguale a Milano come a Venezia come a Palermo, un altro non avere la più pallida idea di quanto dovrebbe costare (cosa che oggi accade con i sop)
Veda di informarsi bene, poichè ad oggi il prezzo di sop e otc in buona parte è libero, ciò significa che non c'è alcun parametro di riferimento ufficiale che consenta al consumatore di sapere il prezzo reale di questi farmaci.
A mio avviso era molto meglio prima, quando tanto per fare nomi e cognomi l'aspirina aveva lo stesso prezzo in tutta Italia, salvo la possibilità per il farmacista di farci occasionalmente delle campagne sconto (per la serie non sempre libero vuol dire meglio).
Ossequi e mi raccomando prima di usare il megafono per incitare odio di classe usiamo i neuroni per ragionare.
Pierfrancesco
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