Cara ADUC
Letture suggerite per un autodidatta
Domanda
9 marzo 2018
Nel web-finance che dispensa consigli mai disinteressati, ritengo questo "posto" l'unico degno di credito, perciò chiederò, a beneficio di alcuni, un consiglio importante.
Parlo per conto degli auto-gestiti, gli autodidatti, i dilettanti che per rischiare consapevolmente in proprio hanno studiato scaffali di libri, di cui nessuno in italiano, prima di fare un ordine. Quelli che si sono formati con Benjamin Graham, si sono cimentati col Trading Scalare sui futures, con la Asset Allocation, con le regressioni lineari e pure col Goin' Fishing Portfolio e compagnia cantando.
Va bene, mi ha convinto, è tutto cambiato e nemmeno se replico il Vanguard (come sto facendo io adesso) posso stare sereno. A questa gente qui, che vuole sempre essere il padrone e gestore dei propri risparmi, cosa consiglierebbe di leggere oggi per aggiornarsi, alla luce di questo cambiamento epocale?
Gabriele, da Roma
Parlo per conto degli auto-gestiti, gli autodidatti, i dilettanti che per rischiare consapevolmente in proprio hanno studiato scaffali di libri, di cui nessuno in italiano, prima di fare un ordine. Quelli che si sono formati con Benjamin Graham, si sono cimentati col Trading Scalare sui futures, con la Asset Allocation, con le regressioni lineari e pure col Goin' Fishing Portfolio e compagnia cantando.
Va bene, mi ha convinto, è tutto cambiato e nemmeno se replico il Vanguard (come sto facendo io adesso) posso stare sereno. A questa gente qui, che vuole sempre essere il padrone e gestore dei propri risparmi, cosa consiglierebbe di leggere oggi per aggiornarsi, alla luce di questo cambiamento epocale?
Gabriele, da Roma
Risposta ADUC
è molto difficile dare consigli generali sulle letture perché molto dipende dal grado di conoscenze del soggetto che legge, dai suoi interessi, dai suoi obiettivi.
Di tanto in tanto proponiamo sul sito alcune letture.
Penso che già quelle siano sufficienti come consigli in generale.
Venendo a lei, se ha un portafoglio di tipo Gone Fishing Portfolio e replica Vanguard, può darsi che questo portafoglio vada bene per lei, l'importante è che lo comprenda bene, che abbia il giusto orizzonte temporale e gestisca psicologicamente eventuali crolli che potrebbero esserci.
Io non voglio convincere di niente e nessuno con gli articoli che pubblico sul sito.
Dai riferimenti che cita nella sua domanda sembra essere un investitore molto più informato della media.
Se mi chiede, in generale, se ritenga che l'approccio statico ai portafogli finanziari sia il più adatto ad un investitore generico le dico che non trovo che sia così perché ritengo che gestire i movimenti eccezionali dei mercati possa essere molto utile ed in alcuni casi necessario.
Credo che la cosa migliore sia adottare un paniere di strategie diverse, se si ha il tempo e la possibilità di studiarle, comprenderle e seguirle.
Una parte del portafoglio può anche rimanere molto statica e fare un po' da benchmark per le altre parti del portafoglio. Una parte, a mio avviso, dovrebbe seguire più strategie di tipo momentum (il libro "Dual Momentum" di Gary Antonacci che abbiamo recensito in un articolo.
può essere uno dei libri da leggere in proposito.
Un'altra parte dovrebbe seguire più una logica di tipo "value". Qui i riferimenti possono essere tanti, se ha letto Graham è già un passo avanti.
In tema di Asset Allocation, negli ultimi anni si è compreso sempre di più che il tema non è tanto scegliere quante azioni, obbligazioni, liquidità, ecc mettere in portafoglio e se e come ribilanciare.
Il tema è combinare i fattori d'investimento che sono una cosa diversa dalle asset class. Un libro abbastanza recente che può dirle molto su questo è: Asset Management A Systematic Approach to Factor Investing scritto dal prof. Andrew Ang e pubblicato dalla Oxford University Press.
----------------
Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
Di tanto in tanto proponiamo sul sito alcune letture.
Penso che già quelle siano sufficienti come consigli in generale.
Venendo a lei, se ha un portafoglio di tipo Gone Fishing Portfolio e replica Vanguard, può darsi che questo portafoglio vada bene per lei, l'importante è che lo comprenda bene, che abbia il giusto orizzonte temporale e gestisca psicologicamente eventuali crolli che potrebbero esserci.
Io non voglio convincere di niente e nessuno con gli articoli che pubblico sul sito.
Dai riferimenti che cita nella sua domanda sembra essere un investitore molto più informato della media.
Se mi chiede, in generale, se ritenga che l'approccio statico ai portafogli finanziari sia il più adatto ad un investitore generico le dico che non trovo che sia così perché ritengo che gestire i movimenti eccezionali dei mercati possa essere molto utile ed in alcuni casi necessario.
Credo che la cosa migliore sia adottare un paniere di strategie diverse, se si ha il tempo e la possibilità di studiarle, comprenderle e seguirle.
Una parte del portafoglio può anche rimanere molto statica e fare un po' da benchmark per le altre parti del portafoglio. Una parte, a mio avviso, dovrebbe seguire più strategie di tipo momentum (il libro "Dual Momentum" di Gary Antonacci che abbiamo recensito in un articolo.
può essere uno dei libri da leggere in proposito.
Un'altra parte dovrebbe seguire più una logica di tipo "value". Qui i riferimenti possono essere tanti, se ha letto Graham è già un passo avanti.
In tema di Asset Allocation, negli ultimi anni si è compreso sempre di più che il tema non è tanto scegliere quante azioni, obbligazioni, liquidità, ecc mettere in portafoglio e se e come ribilanciare.
Il tema è combinare i fattori d'investimento che sono una cosa diversa dalle asset class. Un libro abbastanza recente che può dirle molto su questo è: Asset Management A Systematic Approach to Factor Investing scritto dal prof. Andrew Ang e pubblicato dalla Oxford University Press.
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Ha risposto Alessandro Pedone: https://www.aduc.it/info/pedone.php
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