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Cara ADUC

Lettera di mora per presunta bolletta

27 novembre 2012
Domanda 27 novembre 2012
Nel marzo di quest'anno ho richiesto la migrazione da Teletu ad altro gestore telefonico per linea ADSL flat e voce (quest'ultima su linea Telecom).
Circa 10 giorni dopo la migrazione, ricevo una bolletta telematica da parte di Teletu che riporta la fatturazione dei consumi fino al giorno di cessazione del servizio: la bolletta viene pagata regolarmente. Nell'occasione, incentivato dalle note finali della bolletta stessa in cui si preavvisa un cambio unilaterale di una clausola del contratto di abbonamento, invio una raccomandata A/R a Teletu per effettuare il recesso senza penalità, cosa alla quale non avevo ancora provveduto.
A quel punto, da parte mia revoco il RID di addebito automatico delle bollette mentre, da parte loro, mi vengono cancellati tutti i dati relativi al mio account, a cominicare dalla mia cassetta mail (cosa che ritengo di per sè un abuso in quanto la necessaria registrazione via web era largamente successiva alla data della stipula sia del contratto ADSL nel 2006, che di quello voce a consumo nel lontano 2002).
L'altro giorno, a ditanza di quasi 8 mesi, mi trovo una lettera nella mia cassetta inviata da uno studio legale incaricato, sembra, da una agenzia di recupero crediti (a sua volta incarica dalla Vodafone nel frattempo subentrata a Teletu), recante un'intimazione ad adempiere al pagamento entro 10 giorni di un credito di 46 euro circa + 11 euro di penali che la società stessa vanterebbe nei miei confronti; allegato vi è un bollettino prestampato con l'importo e null'altro.
Premetto che non ho mai ricevuto alcuna bolletta successiva a quella indicata, nè al mio indirizzo fisico nè per via telematica (come le precedenti): anche in questo secondo caso, comunque, non sarei in grado di verificarne l'emissione, in quanto le credenziali d'accesso, come già detto, sono state rimosse. Presumo si tratti comunque di un abuso poichè, come già detto, i consumi erano gia stati tutti regolarmente saldati in precedenza, per cui l'emissione di una eventuale ulteriore fattura non sarebbe nemmeno giustificata.
Ora domando: come mi dovrei comportare? Vorrei prendere tempo ed agire aventualmente solo in presenza di un'eventuale futuro sollecito mediante raccomandata, rivolgendomi se proprio necessario al Corecom della mia città. Ma posso aspettare o, al contrario, sono obbligato ad agire subito? Vorrei quanto più possibile evitare scocciature, anche perchè attualmente in mano ho solo questa lettera recapitata a mezzo posta ordinaria (che potrei non aver ricevuto, come altre che, pare, mi avrebbero precedentemente spedito), nè ho intenzione di prendere alcun contatto diretto con, visti i tanti subentri, non so nemmeno bene chi.
Mi potreste inoltre dire a quali spese andrei incontro nelle 2 differenti ipotesi (azione immediata al Corecom o, al contrario, successiva ad eventuale azione da parte di Vodafone)? Ringrazio molto per la risposta ed eventuale successivo supporto che dovesse malauguratamente rendersi necessario.
Antonella, da Trieste (TS)

Risposta ADUC
nessuna azione legale può essere validamente intrapresa senza che la stessa sia preceduta quanto meno da una lettera raccomandata di messa in mora. Le consigliamo quindi si ignorare il presente sollecito e di replicare, in caso di ricezione di raccomandata, con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, contestando la richiesta.
Soltanto dopo, si rivolga eventualmente al Corecom:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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