Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 novembre 2000
Cara aduc,
Potete darmi un consiglio?
mi sono iscritta ad un'associazione "culturale" (una ex scuola di danza che ha scelto questa via per ottenere agevolazioni fiscali).
Mi sono stati richiesti: quota di iscrizione, una prima quota mensile per l'intero mese di novembre (anche se il corso e’ cominciato con ritardo di 1 settimana) ed una mensilita’ anticipata per il mese di giugno.
Immagino, che la quota mensile figuri come "contributo" alle spese del corso (svolto per due ore alla settimana da un'insegnante esterna), l' iscrizione e’ per diventare soci dell'associazione, il mese anticipato... Proprio non lo so.
Premetto che due anni fa, presso la stessa associazione nel mese finale furono svolte meno della meta’ delle lezioni ufficiali, per motivi non dipendenti da me, ma dalla associazione (che il 21 del mese aveva in programma un saggio dimostrativo - dopo il quale chiuse le attivita’- ed impegno’ er esso parte del tempo utile alle lezioni in altre attivita’), senza recupero o rimborso alcuno. Cio’, nonostante la mensilita’ fosse stata corrisposta per intero, e anticipatamente.
Stavolta ho protestato, chiesto chiarimenti alle proprietarie della scuola e chiesto che le lezioni perse (anche perche’ i corsi vengono interrotti durante tutte le vacanze scolastiche) potessero essere recuperate (l'insegnante e’ estremamente disponibile in merito)
Mi e’ stato risposto che i mesi iniziati in ritardo valgono comunque per intero, le festivita’ non vengono in ogni caso recuperate, tanto ci sono mesi "corti" e mesi "lunghi" che si equilibrano (mi hanno anche sottoposto un foglio da firmare con le regole da rispettare: nessun rimborso per gli anticipi, nessun recupero, etc.). Se 'salta' una lezione (per colpe non mie), insomma, non la posso recuperare, ma se per caso invece ne voglio fare una in piu’, la devo pagare a parte (e salata).
Mi chiedo:
e’ tutto cio’ compatibile con le finalta’ non di lucro di un'associazione culturale?
Sono tenuti i gestori a fornire un'assicurazione per gli iscritti relativamente ai corsi in cui si praticano attivita’ fisiche, dietro presentazione del certificato medico?
So anche che probabilmente saro’ invitata, visti i problemi che creo con le mie richieste di chiarimenti, a lasciare i corsi e l'associazione. Posso in tal caso richiedere la restituzione delle somme versate per l'iscrizione e le lezioni non godute?
Potete darmi un consiglio?
mi sono iscritta ad un'associazione "culturale" (una ex scuola di danza che ha scelto questa via per ottenere agevolazioni fiscali).
Mi sono stati richiesti: quota di iscrizione, una prima quota mensile per l'intero mese di novembre (anche se il corso e’ cominciato con ritardo di 1 settimana) ed una mensilita’ anticipata per il mese di giugno.
Immagino, che la quota mensile figuri come "contributo" alle spese del corso (svolto per due ore alla settimana da un'insegnante esterna), l' iscrizione e’ per diventare soci dell'associazione, il mese anticipato... Proprio non lo so.
Premetto che due anni fa, presso la stessa associazione nel mese finale furono svolte meno della meta’ delle lezioni ufficiali, per motivi non dipendenti da me, ma dalla associazione (che il 21 del mese aveva in programma un saggio dimostrativo - dopo il quale chiuse le attivita’- ed impegno’ er esso parte del tempo utile alle lezioni in altre attivita’), senza recupero o rimborso alcuno. Cio’, nonostante la mensilita’ fosse stata corrisposta per intero, e anticipatamente.
Stavolta ho protestato, chiesto chiarimenti alle proprietarie della scuola e chiesto che le lezioni perse (anche perche’ i corsi vengono interrotti durante tutte le vacanze scolastiche) potessero essere recuperate (l'insegnante e’ estremamente disponibile in merito)
Mi e’ stato risposto che i mesi iniziati in ritardo valgono comunque per intero, le festivita’ non vengono in ogni caso recuperate, tanto ci sono mesi "corti" e mesi "lunghi" che si equilibrano (mi hanno anche sottoposto un foglio da firmare con le regole da rispettare: nessun rimborso per gli anticipi, nessun recupero, etc.). Se 'salta' una lezione (per colpe non mie), insomma, non la posso recuperare, ma se per caso invece ne voglio fare una in piu’, la devo pagare a parte (e salata).
Mi chiedo:
e’ tutto cio’ compatibile con le finalta’ non di lucro di un'associazione culturale?
Sono tenuti i gestori a fornire un'assicurazione per gli iscritti relativamente ai corsi in cui si praticano attivita’ fisiche, dietro presentazione del certificato medico?
So anche che probabilmente saro’ invitata, visti i problemi che creo con le mie richieste di chiarimenti, a lasciare i corsi e l'associazione. Posso in tal caso richiedere la restituzione delle somme versate per l'iscrizione e le lezioni non godute?
Risposta ADUC
Il mese anticipato puo' essere richiesto: a nostro avviso pero' avete ogni diritto di recuperare le lezioni perdute, andando anche -se necessario- davanti al giudice di pace per la tutela di questi diritti.
L'associazione, pur essendo culturale svolge -in questo momento- un'attivita' lucrativa, per cui i principi sono di natura economica.
L'assicurazione e' senza dubbio consigliata: non e' molto seria una gestione che non la offra (tuttavia, non e' obbligatoria).
Se fosse cacciata -per iscritto- avra' diritto al rimborso. Altrimenti no, poiche' non risulterebbe da nessuna parte che lei non se ne va di sua scelta, ma perche' obbligata. La differenza e' questa: se la obbligano ad andarsene, ha diritto al rimborso (e, forse, anche ai danni); se se ne va lei spontaneamente (l'invito lascia a lei la scelta), non c'e' diritto al rimborso.
L'associazione, pur essendo culturale svolge -in questo momento- un'attivita' lucrativa, per cui i principi sono di natura economica.
L'assicurazione e' senza dubbio consigliata: non e' molto seria una gestione che non la offra (tuttavia, non e' obbligatoria).
Se fosse cacciata -per iscritto- avra' diritto al rimborso. Altrimenti no, poiche' non risulterebbe da nessuna parte che lei non se ne va di sua scelta, ma perche' obbligata. La differenza e' questa: se la obbligano ad andarsene, ha diritto al rimborso (e, forse, anche ai danni); se se ne va lei spontaneamente (l'invito lascia a lei la scelta), non c'e' diritto al rimborso.
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