Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 giugno 2005
Domanda 9 giugno 2005
Buongiorno, il 31 Maggio scorso, io con la mia ragazza siamo andati in un mobilificio della mia citta' (Euro Due Arredi - Genova) perche' volevamo acquistare una cucina. Scelto il modello e la composizione, la mia ragazza ha firmato un ordine di acquisto, versando un acconto di 300 euro, il colore sarebbe stato scelto poi in seguito, e la presunta consegna e' stata fissata circa ad ottobre. Gia' il giorno dopo, ci siamo pentiti della scelta fatta, e ci siamo recati dal mobilificio, per chiedere di impegnare l'acconto versato in un altro acquisto sempre nello stesso mobilificio, ma c'e' stato detto che ormai l'ordine era stato effettuato alla fabbrica, e che non si poteva disdire. Premesso che come citato nel contratto "colore da definire" non capisco cosa il mobilificio possa aver ordinato, ho provato piu' volte a convincere la venditrice ma mi e' stato sempre risposto che avevamo firmato un ordine, e che ci avrebbe potuto obbligare all'acquisto della cucina. Ora, vorrei chiedere ai vostri esperti, a che cosa posso andare in contro, e come mi devo comportare (io penso che piu' che perderci la caparra non possa succedere, e questo mi va bene) per evitare spiacevoli inconvenienti, visto che ho gia' ordinato un'altra cucina in un altro mobilificio. Saluti.
Massimo, da Genova

Risposta ADUC
In effetti, visto che il colore non era ancora indicato... anche se i mobili possono essere colorati successivamente alla fabbricazione. Comunque il contratto c'e' e lei ha parlato di acconto e non di caparra: chiarisca bene questo punto, perche' se si tratta di acconto possono intimarle anche l'adempimento del contratto, se invece fosse caparra la perde e tutto finisce li'.
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