Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 giugno 2005
Domanda 9 giugno 2005
Gentili Sigg.ri, a Novembre u.s. ho acquistato un appartamento a Roma da un privato. Sul compromesso e successivamente sul rogito mi veniva assicurato che non erano state deliberate spese straordinarie di manutenzione. Dopo due mesi circa dall'acquisto emergeva che nelle precedenti riunioni condominiali antecedenti al rogito, era stato deliberato l'affidamento ad un tecnico il compito di redigere un capitolato lavori restauro della palazzina e conseguenti n. 3 preventivi di ditte edili. Di fatto ritengo che da parte della parte venditrice ci sia stata una omissione nel non informarmi dell'esatta posizione assunta nelle riunioni di condominio antecedenti al mio acquisto, ovvero che era rimasto solo la scelta della ditta esecutrice visto il capitolato lavori redatto in data antecedente addirittura del compromesso. Posso intentare causa presso il GdP? Che speranze ho di recuperare almeno in parte i euro 6000,00 che dovro' sborsare?
Vittorio, da Roma

Risposta ADUC
Ovviamente non siamo in grado di prevedere cosa potra' sentenziare un giudice dopo che avra' preso atto delle carte e delle vostre deposizioni. Le diciamo che, siccome "carta canta", la sua richiesta non e' astrusa, ma ha delle fondamenta. Proceda prima con una messa in mora (clicca qui), e poi eventualmente vada dal giudice, prima in concilaizione visti gli importi. Se dovesse fallire la conciliazione, chieda al giudice se, nonostante il contenzioso sfori i 5 mila euro, la autorizza a stare in giudizio senza avvocato. Ma questo lo valuti lei anche rispetto a come eventualmente sara' attrezzata la controparte per difendersi.
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