Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 novembre 2000
Domanda 16 novembre 2000
Cara ADUC,
vorrei avere la vostra consulenza per cercare di comprendere qualcosa di piu’ dei problemi che stiamo incontrando nei rapporti con la nostra cooperativa edilizia, visto che non ci sentiamo tutelati nei nostri interessi.
Premetto che la sensazione e’ che queste persone-societa’ abbiano le spalle coperte da tutti i punti di vista, tecnici, legali e politici, ma prima di abbandonare o combattere fino in fondo la partita vorremmo, se possibile, dei consigli.
Siamo 46 condomini iscritti ad una cooperativa di Roma che si appoggia (o per meglio dire dipende) ad un piu’ ampio consorzio di cooperative che funziona da societa’ di servizi.
I legami tra queste due entita’ non ci sono molto chiari ma dovremmo essere nel vero dicendo che i "rappresentanti" della nostra cooperativa hanno chiesto alla societa’ di servizi di costruirci l'edificio. Quest'ultima, che da Piano Finanziario incide per il 9%, ha appaltato ad una ditta costruttrice che ha materialmente realizzato l'edificio e prodotto il progetto tramite degli architetti di loro conoscenza che incidono anche loro sul costo.
La societa’ di servizi ha poi effettuato un collaudo e verbalizzato le opere da ripristinare.
Gli alloggi (appartamento+cantina+posto auto) ci sono stati consegnati e da quel momento, fino al rogito che faremo il mese prossimo, siamo coordinati da un loro rappresentante di fiducia.
E' lecito che ci venga addebitato questo costo? Se si quale deve essere il criterio di ridistribuzione del costo che sembra non proporzionale ma basato sui millesimi di ognuno di noi?
Deve essere verbalizzato da qualche parte (a noi e’ giunta solo una comunicazione generica e lacunosa)?
Chi sara’ dunque il proprietario, il condominio?
La "cooperativa" e la societa’ di servizi asseriscono inoltre che durante la costruzione sono state fatte delle opere in piu’ che, da quanto ho capito, hanno ridotto la cubatura iniziale prevista e che sono state ripartite come costo sull'acquisto dell'alloggio di ognuno dei 46 anche qui aumentandoci i millesimi di costo secondo un criterio a noi sconosciuto.
La cosa strana e’ che il Piano Finanziario un mese prima della consegna degli alloggi, riporta la stessa cubatura iniziale. E' lecito che ci venga addebitato questo costo? Se i progettisti hanno "sbagliato" il progetto non prevedendo queste opere in piu’ che sono state poi realizzate, perche’ dobbiamo pagarle noi condomini? Se si quale deve essere il criterio di ridistribuzione del costo che sembra non proporzionale ma basato sui millesimi di ognuno di noi?
Deve essere verbalizzato da qualche parte (a noi e’ giunta solo una comunicazione generica e lacunosa)?
Vogliamo svincolarci dal "coordinatore" per scegliere un amministratore di fiducia.
Cosa dobbiamo fare? Possiamo anticipare i tempi indicendo una assemblea prima della fine di tutti i rogiti e comunicare il verbale di dismissione a questo coordinatore? La possiamo indire noi condomini? Il passaggio delle consegne all'amministratore deve essere verbalizzato in un documento elencando tutto cio’ che ci passa e non? 

Risposta ADUC
Non e' importante sapere i rapporti che intercorrono tra cooperativa e societa' di servizi. Potrebbe essere importante in un momento successivo, se farete causa, in quanto solo allora occorreranno informazioni dettagliate sui rapporti tra le due societa'. Cio' premesso, e' nel contratto che ha firmato, negli atti allegati e correlati, che deve capire quali sono i suoi diritti. Da li' riuscira' ad individuare cosa e' legittimo e cosa non lo e'. Cio' che non e' previsto dagli atti contrattuali non puo' essere arbitrariamente incluso, quindi puo' contestarlo, arrivando anche a fare causa alla cooperativa. Non possiamo darle altri consigli, perche' non abbiamo informazioni piu' specifiche, in quanto la questione che ci pone non e' teorica ma legata all'applicazione di uno specifico contratto.
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