Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 giugno 2005
Cara ADUC, oggi 3 giugno 2005 ricevo il vostro messaggio un po' rassicurante al riguardo della persona un po' bizzarra... Voglio precisarvi che come socio dell'Aduc, dopo aver telefonato al Vostro centro, mi sono sentito rispondere che potevo inviare all'Aduc, per conoscenza, la lettera di messa in mora all'avvocato. L'Aduc ha dunque ricevuto in copia la mia lettera raccomandata, inviata il 17 Giugno 2005, il 21 /5 /2005 in Firenze alla via Cavour 68. La persona a cui ho inviato la messa in mora, come ben sapete, mi ha citato per diffamazione e invitato a comparire presso il Tribunale di Napoli il prossimo 20 Settembre 2005. La diffazione e' a suo avviso dovuta al fatto che la mia lettera di messa in mora era contestualmente indirizzata alla associazione ADUC. Associazione che lui ritiene molto importante, lui teme che il solo fatto di vedersela comparire davanti possa ledere alla sua reputazione di avvocato molto nota. Come spiegare questo in tribunale? Perche' l'Aduc non mi viene in aiuto magari scrivendomi, suggerendomi le tesi opportune che io ed il mio Avvocato dobbiamo seguire? Tra l'altro l'avvocato offeso ammette nella citazione di avere richiesto per conto del suo assistito piu' di quanto effettivamente versato: i 487 Euro di cui parlo nella lettera di messa in mora. Vi prego datemi qualcosa di concreto. Un aiuto che possa cautelarmi in una faccenda conseguente ad una messa in mora, che riguarda l'Aduc e l'impressione che questa associazione ha fatto su questo, esimio, avvocato. Permettetemi, se possibile, di inviarVI via Fax la citazione con le motivazione addotte da questo avvocato? Vorrei che da parte vostra ci sia un intervento, incisivo! Mi chiedo, e'' possibile che come associato non posso contestualmente intimare il saldo di un torto evitando di citare nella lettera di messa in mora, per conoscenza, la mia associazione? Ho tre figli, la vita e' un continuo sacrificio! L'avvocato invece, un po' bizzarro' come lo definite Voi, chiede 10000. euro per uno sfizio, come risarcimento, solo perche' sarebbe per lui uno smacco restituirne 487Euro che a lui non erano dovuti. Grazie, confido in un vostro intervento! Saluti.
Michele, da Napoli
Michele, da Napoli
Risposta ADUC
Ci fa piacere che la nostra definizione di questo avvocato che l'ha citata in giudizio, le sia piaciuta, perche' crediamo che abbia compreso il nostro spirito. Noi volentieri le diamo una mano (siam qui per questo :-)), e crediamo che nella risposta precedente ci fosse gia' una traccia di quale potrebbe essere una linea difensiva e d'attacco contro le richieste di questo signore. Al momento non siamo in grado di dirle altro, anche perche', dovendo affidarsi ad un professionista, sara' quest'ultimo, venuto a conoscenza del dovuto, a suggerirle e proporle la linea difensiva. Per cui faccia la scelta dell'avvocato, gli faccia vedere cosa ha in mano e cosa e' successo, e quindi decida lei con questo avvocato che, se lo vorra', dietro anche suo suggerimento, ci potra' chiedere quanto ritiene opportuno, oltre quello che gia' abbiamo indicato. Comunque, non per sminuire la questione, ma ci pare una causa semplice con buone possibilita' di giungere ad una transazione a lei favorevole prima della sentenza, perche' l'avvocato "bizzarro" ha un po' esagerato e sottovalutato la tenacia e limpidezza della persona a cui stava facendo la citazione. Ci mandi pure la citazione per fax 0552302452.
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