Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 novembre 2000
Domanda 15 novembre 2000
Vorrei porre alla vostra cortese attenzione un piccolo problema nato con l'azienda di cui sono dipendente (AUSONIA S.p.A. Pratovecchio -AR) dovuto ad un giorno di assenza per un donazione di sangue intero. In data 30/10/2000 (dopo aver avvisato i miei datori di lavoro) mi sono recato presso il centro trasfusionale di Bibbiena (AR) della azienda USL 8 di AREZZO per una donazione di sangue intero.
Nei giorni seguenti (dal 31/10/2000) sono rimasto in ferie come concordato in precedenza con il mio superiore. Sono rientrato a lavoro in data 15/11/2000 e mi sono presentato subito all'ufficio paghe per presentare il certificato rilasciatomi dal centro trasfusionale della USL 8 dove lo hanno rifiutato dicendomi che " la giornata di assenza non mi sara' retribuita in quanto non si possono retribuire donazioni di sangue se poi sono state prese a seguire dei giorni di ferie, e che quindi mi sara' addebitato un giorno di ferie in piu'"!!!
Cosi' a conti fatti adesso io ho un giorno di retribuzione in meno!! Non sono un donatore di sangue per un ritorno economico, ma mo chiedo se sia corretto ed oltretutto lecito da parte della ditta comportarsi in questo modo.
Vi chiedo gentilmente di sapere quali sono i diritti in materia per chi si offre volontariamente a salasso, i doveri della ditta nei nostri confronti, e se esiste un modo di difendersi da queste prese di posizione nei miei confronti (e a quanto ho saputo anche di altri dipendenti) e a chi devo rivolgermi.

Risposta ADUC
Deve rivolgersi al suo sindacato: noi non ci occupiamo di diritto lavoro e quindi non siamo in grado di aiutarla. Siamo piuttosto sicuri che quanto detto dalla sua azienda sia sbagliato, e che nulla osti mettere un giorno di malattia a fianco di un giorno di ferie. Tuttavia, poiche' la questione non ci compete, non possiamo dirle di piu'.
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