Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 giugno 2005
Cara Aduc, ho una questione un po' complessa da sottoporvi. Nel settembre del 2002 ricevevo nel giro di qualche giorno sette verbali della polizia municipale di Milano che mi contestavano altrettante infrazioni del codice della strada: tutte e sette circolazione (con la mia Vespa) in zona a traffico limitato. Tutte rilevate via telecamere fisse senza operatore. Tutte riscontrate nell'arco di un mese, due a distanza di tre minuti l'una dall'altra, sulla stessa strada ma alla telecamera successiva. Io ho pagato la prima delle sette e ho fatto ricorso al giudice di pace contestando il fatto che io non fossi mai stato fermato da nessun agente (tutti mi lasciavano andare tranquillamente, anche quando ero fermo davanti a loro) e che fossi stato informato cosi' delle infrazioni solo tre mesi dopo (con ulteriori spese di 11 euro a infrazione). Se fossi stato fermato dagli agenti avrei smesso immediatamente di commettere quell'infrazione (che era assolutamente tollerata dai vigili stessi, prima dell'installazione delle telecamere), e quantomeno avrei risparmiato le spese aggiuntive. Mi sono quindi detto contrario al pagamento delle altre sei multe, o quantomeno a quello delle Non ho piu' saputo nulla fino a che, dieci giorni fa, ricevo una lettere in busta semplice dell'esatri della provincia di Milano che chiede, entro il 15 giugno 2005, il pagamento del totale delle sei infrazioni: 462 euro. pena l'emissione di cartella esattoriale, successivo pignoramento dei beni ecc. Ora, al di la' del fatto che il mio ricorso fosse accettabile o meno, io non avrei dovuto comunque ricevere una risposta dal giudice di pace, prima che mi venisse richiesto, di punto in bianco dopo tre anni, di pagare? Cosa mi consigliate di fare? Vi ringrazio anticipatamente.
Michele, da Casciago
Michele, da Casciago
Risposta ADUC
Come lei sa, no e' chiaro cosa sia successo. Puo' darsi che, bonariamente, i vigili, prima di chiedere l'emissione della cartella esattoriale, le chiedano di pagare per evitare ulteriori spese, ma occorre, senza indugi, che vada ad informarsi presso la cancelleria del giudice di pace.
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