Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 giugno 2005
Da marzo 1998 abitiamo in affitto in una villetta con un contratto di 4 anni + 4 (MAI REGISTRATO PERCHE' L'abitazione non in regole e parzialmente abusiva, ne siamo venuti a conoscenza successivamente) abbiamo sostenuto diverse spese di ordinaria manutenzione (sostituzione boiler, sostituzione corde tapparelle ecc. ecc). in questi anni erano necessari anche lavori straordinari che competono di norma ai proprietari: (inferriate dei balconi arrugginite e pericolanti, sostituzione dei contenitori di acqua " IN ETERNITTE- AMIANTO"che vengono alimentati da una trivella sul terreno di pertinenza, sostituzione della parte superiore del caminetto in " ETERNITTE-AMIANTO" le nostre richieste purtroppo solo verbali son risultate vane. In questi anni mio marito (CARDIOPATICO) ha cominciato ad accusare dei sintomi mai avuti prima difficolta' respiratoria prima in maniera lieve fino ad un aggravamento che ha richiesto un ricovero urgente in ospedale specializzato dove riscontravano delle fibrosi ed infiammazione alla pleure e non sono riusciti a stabilirne la causa, casualmente due anni fa' ho letto un articolo sul pericolo amianto e abbiamo provato a cambiare casa, e' bastato questo per avere un miglioramento dello stato respiratorio di mio marito, pero' nella villetta continua ad abitare mio figlio con la moglie che e' contestatario del contratto d'affitto, e sempre verbalmente abbiamo avvisato i proprietari che se non provvedevano immediatamente ala sostituzione di quei contenitori l'avremmo fatto noi e non avremo pagato l'affitto fino a compensare l'importo necessario. Per tutta risposta ci hanno intimato lo sfratto!!!!!!!!! COSA DOBBIAMO FARE????????
Salvatrice, da Canicattini Bagni
Salvatrice, da Canicattini Bagni
Risposta ADUC
Con il contratto non registrato tutto diventa piu' difficile, perche' non c'e' certezza di diritto ma solo di illecito. Per potersi opporre allo sfratto dovrebbe registrare il contratto, pagando le penalita' del caso (entrambi i contraenti) e verificare di conseguenza: per cui la cosa migliore crediamo sia rivolgersi ad un'asosciazione locale di inquilini, per rendere la cosa meno dolorosa possibile per voi. Per la malattia di suo marito, occorre prima di tutto una perizia medica che dimostri il rapporto causa/effetto, e forte di questa potrebbe procedere con una messa in mora chiedendo il rimborso del dovuto (qui una scheda su come si preparara: clicca qui), quantizzandolo in termini precisi. Siccome crediamo che non sara' una cosa semplice, si attrezzi per una causa con tutti i crismi.
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