Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 giugno 2005
Buongiorno. Esiste una sentenza del giudice di Pace di Catanzaro, avv. Luciano Pallini, nella causa iscritta al n. 2300 R.G. anno 2002, per la quale risulta che le spese di spedizione delle bollette sono illegittime. Il riferimento di Legge che viene fatto e' art. 21 della Legge 633/1972, dove si legge "Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalita' non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo. " Il mio quesito e': poiche' davvero non siamo tenuti a pagare queste spese (seppur piccole, ma che non sono legittime!), come non pagarle? come escluderle dal totale? ad esempio quando l'addebito avviene automaticamente sul conto bancario. Come comportarci, insomma? Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Emanuela, da Vinovo/Torino
Emanuela, da Vinovo/Torino
Risposta ADUC
Il decreto specifica che non possano essere a carico del cliente le spese di emissione delle fatture, non quelle di spedizione. L'emissione non e' la spedizione, e ci risulta che sulle bollette vengano esplicitamente addebitate quelle di spedizione. Riteniamo che il giudice abbia talvolta interpretato estensivamente la parola, ma e' una sua interpretazione in quanto emettere fattura vuol dire stilarla, stamparla e renderla disponibile, non spedirla (si ricordi, un tempo occorreva andare a prendersela all'ufficio del gestore). Motivo per cui noi non ce la sentiamo di consigliarle di agire in giudizio per un'interpretazione ardita di un giudice di pace che puo' poi anche decidere secondo equita'. Rimane una possibilita' interpretativa e quindi se lei ha voglia di tentare un'azione fa benissimo a provare, purche' non si aspetti che sicuramente la pronuncia del "suo" giudice sia la medesima.
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