Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

3 giugno 2005
Domanda 3 giugno 2005
ALBERGO DI TORINO NON ACCETTA IL CLIENTE MA ADDEBITA IL COSTO DELLA STANZA. E' GIUSTO? Il giorno 26 maggio un mio studente americano dell'Universita' di Chicago, Carlos Sanchez, in Italia per un programma studio presso l'Universita' di Pisa, prenota via internet, al sito www.studentuniverse.com, una stanza per due persone (lui e la madre) presso l'Hotel DUE MONDI (Via Saluzzo, 3, Tel. 011 6505084/6698981), TORINO, per il giorno 27. Il giorno dopo, quando si presenta esibendo come documento la tessera studentesca internazionale e quella dell'Universita' di Chicago, completa di tutti i dati anagrafici (e fino a quel momento accettata dagli altri alberghi italiani presso i quali aveva soggiornato in precedenza) si vede rifiutata la stanza perche' l'albergo in questione accetta solo il passaporto. Alla reception gli hanno tuttavia assicurato che avrebbero cancellato la prenotazione e che piu' nulla era dovuto. Nonostante queste assicurazioni il 31 maggio lo studente si accorge che sulla sua carta di credito gli e' stata addebitata la cifra di 90 Eur (la stanza costava 70 Eur). Quando abbiamo chiamato l'albergo per avere spiegazioni hanno detto che - nonostante le assicurazioni avute a voce - l'addebito era dovuto perche' la stanza era rimasta vuota. Chi ha ragione? E, nel caso avesse ragione lo studente, che cosa puo' fare per recuperare i soldi? Grazie per l'aiuto che potete darci.
Rossana, da Cascina

Risposta ADUC
Gli albergatori hanno l'obbligo di registrare gli ospiti, e, come lei sa, una tesserina universitaria non e' un documento d'identita'. Per il rimborso promesso a voce e poi non erogato, la motivazione, stanti gli usi un po' dovunque in Italia, non e' astrusa. Verifichi se sul momento al suo studente gli hanno detto che lo avrebbero rimborsato nel caso in cui avessero venduto la camera o in assoluto (ipotesi difficile) (ovviamente non e' escluso che abbiano fatti i furbi incassando due volte per la stessa camera, ma andrebbe dimostrato). Provi a far inviare una raccomandata A/R di messa in mora in cui chiede l'accredito del dovuto entro 15 giorni altrimenti si rivolgera' in giudizio con beneplacito di spese e danni. Veda la reazione e decida di conseguenza.
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