Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 giugno 2005
Domanda 1 giugno 2005
Vorrei esporle la mia situazione (ma che sara' comune a molti) di una palese ingiustizia fiscale italiana. Vivo in casa in affitto, ed ho acquistato qualche anno fa una casa (prima casa) con relativo mutuo, che ho affittato a canone concordato; in tale casa non ho intenzione di andare ad abitare (visto i costi enormi da affrontare per il trasloco e il relativo rinnovo totale dell'arredamento che non sarebbe adattabile) ma e' solo un rifugio di emergenza in caso di un futuro sfratto (per adesso non prevedibile). Ingiustizia n. 1. Posseggo una sola abitazione (prima casa) ma non vi abito. Non posso percio' scaricare gli interessi del mutuo!!! Vi sembra giusto? (Sono circa 700 euro persi). Ingiustizia n. 2. L'affitto al mio padrone di casa lo pago per intero (e non posso scaricare nulla poiche` il mio reddito familiare supera i 30.000 euro), mentre sull'affitto che ricevo (tolto circa il 40%) devo pagare un terzo di tasse!!!! Vi sembra giusto???? (Altri 600 euro persi). Ingiustizia n. 3. Il comune di Caserta non ha nessuna norma ICI per gli affitti a canone concordato, per cui pago l'ICI come se avessi una seconda casa!!!!! (Perdo cioe' lo sgravio dei 103 euro di prima casa e pago l'aliquota piu' elevata (altri 100 euro in piu'). Vi sembra giusto anche questo??? Spero che riusciate a darmi una ragione di tutto cio'. Ma si puo' fare qualcosa al riguardo, o non c'e' interesse su questa questione?? Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Antonio, da Caserta

Risposta ADUC
1 - e' la regola, e ci sembra abbia anche una logica, trattandosi di agevolazione prima casa e non seconda.
2 - sono due cose diverse.
3 - provi a sollevare il problema allo specifico assessorato.
Non crediamo di averle dato molta soddisfazione, ma non sapremmo cos'altro dirle. Ci spiace.
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