Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 maggio 2005
Domanda 31 maggio 2005
In data 7 marzo u. s. mia moglie ha acquistato presso il negozio MUSTO sito in Milano, Via Dante 4, n 2 paia di scarpe (mocassini) per un prezzo complessivo di Euro 169,00 (come da scontrino fiscale).
In data 5 aprile riportava le stesse presso il negozio in quanto.
- il primo paio (marca Clark) presentava cedimenti nelle cuciture (a tal fine venivano trattenute per ri-parazione).
- il secondo (marca MUSTO) presentava evidenti segni di cedimento sulla punta della tomaia di en-trambe le scarpe.
A fronte di tale evidente difetto di questo secondo paio la persona che ha verificato il prodotto (presumi-bilmente il direttore, che gia' avevo avuto modo di vedere in negozio in occasione di precedenti acquisti) dap-prima ha sostenuto che le scarpe erano state utilizzate da molto tempo.
Alla presentazione dello scontrino ha addotto un'altra causa (urto contro scalini).
Alle rimostranze derivanti dal fatto che entrambe le scarpe presentavano tale difetto ha modificato ulte-riormente la sua posizione dichiarando che l'inconveniente poteva essere stato causato dal modo di cammi-nare (?? !!). Ha concluso dicendo che quel tipo di mocassino, in presenza di un certo tipo di camminata (?) poteva dare quel risultato (?).Faccio presente che, all'atto della vendita, questo tipo di "inconveniente" non era stato assolutamente e-videnziato (conoscendolo avrei certamente indirizzato l'acquisto verso altra marca).
Abbiamo inoltrato raccomandata a. r. il 16 aprile 2005 nella quale, riferendo i fatti, si chiedeva la sostituzione del bene, ai sensi di quanto previsto dal decreto legislativo 2 febbraio 2002 "Attuazione della direttiva 1999/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie di con-sumo".
La raccomandata non ha mai avuto risposta e a nulla sono valsi i tentativi di contattare il titolare che arriva a farsi negare.
Vi chiedo come posso fare per poter risolvere questo problema.
Vi ringrazio.
Paolo, da Milano

Risposta ADUC
Ci pare di capire che la raccomandata non l'ha fatta in forma di messa in mora, per cui le consigliamo di rifarla in questi termini:
clicca qui
e poi di procedere presso il giudice di pace, prima in conciliazione.
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