Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
30 maggio 2005
RAI, una persecuzione senza fine. Egregi Signori sono ormai 3 anni che la RAI mi affligge con richieste e minacce di accertamenti per un presunto abbonamento che io continuerei a non pagare. Forse sto scontando la malaugurata idea di regalare un televisore ai miei! L'abbonamento e' intestato a mia Mamma, con la quale abito e che purtroppo dallo scorso mese ha anche perso irrimediabilmente la vista (purtroppo e' stata colpita da cecita' nel giro di 24 ore) per una complessa patologia. Dal 2002 mi faccio carico anche di rispondere a "Mamma Rai" allegando fotocopie, compilando moduli da loro inviatimi, oltretutto aperti in completo dispregio della legge 675! Non cambia nulla: il martellamento prosegue inesorabile. Vi domando se e' innanzitutto legale che ci minaccino di accertamenti domiciliari e se cortesemente potete suggerirmi un modo definitivo per interrompere questo diluvio di perdita di tempo che dal 2002 mi perseguita! A chiedere un rimborso per mancato utilizzo del servizio non ci penso nemmeno, anche se mi piacerebbe molto. Vi ringrazio molto e porgo i miei piu' cordiali saluti.
Risposta ADUC
Da quanto ci scrive non e' chiara la sua situazione. Per cui, genericamente, le ricordiamo che per non pagare piu' la tassa/canone occorre fare la disdetta entro il 31 dicembre dell'anno in corso. Inoltre, le consigliamo di ignorare tutte le richieste che, nonostante magari la sua posizione evasa, le continuano ad arrivare, perche' non hanno alcun valore legale. Verifichi, rispetto alla sua situazione, se qui c'e' qualcosa che le possa essere utile: clicca qui
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