Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 maggio 2005
Volevo un consiglio da voi, sono stato contattato da un procuratore extragiudiziario che mi ha lasciato un biglietto sotto la porta di casa col suo numero di cellulare (modalita' molto discutibile), il quale dice di esigere per conto di un videonoleggio una notevole somma circa 300 euro, per la restituzione in ritardo di 52 giorni di due videocassette, il tutto risalente al 2001. Alla mia richiesta di vedere una qualche documentazione mi e' stato risposto che la pratica viene mostrata solamente all'atto del pagamento e questo non mi sembra corretto dato che si richiede un vaglia postale sulla fiducia... Inoltre all'atto della consegna di queste due videocassette e' stata chiesta la somma forfetaria di 100 mila lire per risolvere LA QUESTIONE, cosa di cui ovviamente non c'e' ricevuta ma di cui sono piu' che sicuro. Detta societa' continua a tartassarmi telefonicamente sul mio numero di cellulare minacciando di passare a vie legali quali tribunali pignoramenti ecc. Come dovrei comportarmi? Non dovrei ritenermi io truffato per primo dato che le mie 100 mila lire chissa' che fine hanno fatto? ma come posso dimostrarlo? e come possono dimostrare loro il contrario dato che al momento delle restituzioni viene sempre saldato il ritardo? Grazie.
Tania, da Pesaro
Tania, da Pesaro
Risposta ADUC
Se avevano qualcosa a giustificazione, stia sicura che gliel'avrebbero gia' mostrata. Per cui le consigliamo di non interloquire piu' con queste persone e di farle intendere che se persisteranno nell'operazione di disturbo li portera' in giudizio. Stia attenta anche alle lettere semplici (faccia attenzione anche a quelle taroccate, che riportano la dicitura "raccomandata" o "messa in mora", ma che per essere tali dovrebbero essere consegnate dal postino dietro sua firma e cartolina di ritorno), in quanto non hanno alcun valore. Crediamo non le manderanno mai un'ingiunzione nei termini di legge, ma se le dovesse giungere una raccomandata A/R vera con intimazione a pagare entro un numero di giorni e la minaccia alle vie legali, dovra' rispondere con altrettanto mezzo adducendo la mancanza di consistenza probatoria delle loro richieste e minacciando lei le vie legali se entro 15 giorni non le comunicano la cancellazione della sua posizione dai loro archivi. Ovviamente, se non le inviassero questa raccomandata e continuassero a tempestarla di telefonate, faccia lei la raccomandata A/R ingiungendo di cessare il disturbo altrimenti li portera' in giudizio con beneplacito di spese e danni.
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