Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2005
Buongiorno, avrei bisogno di un Vostro parere circa la seguente problematica: A seguito della morte di mio padre, io ed i miei 5 fratelli ci troviamo a dover dividere il rimanente asse ereditario nel quale, tra le altre cose, risulta presente una particella di terreno di 45mq che catastalmente risulta di proprieta' di tutti noi figli (e quindi dell'asse ereditario da dividere). Ho scoperto a mia insaputa che tuttavia, tale particella, da piu' di 20 anni e' stata fisicamente accorpata con recinzione in muratura nel lotto di uno dei miei fratelli. Detto accorpamento e' stato fatto nel lotto di terra che questi ha ricevuto in donazione da nostro padre da oltre 30 anni. Specifico comunque che ogni erede ha ricevuto in vita di nostro padre donazioni di terreno similari. A giustificazione di questo accorpamento, tale fratello asserisce di avere una carta privata firmata da nostro padre in cui si dice che gli viene assegnata detta particella. La domanda che Vi rivolgo e' la seguente: Poiche' nostro padre ha lasciato un testamento presso un notaio in cui viene dettagliatamente riepilogato quanto assegnato ad ogni figlio e dove da un lato non viene assolutamente menzionata la suddetta scrittura privata e dall'altro viene invece specificato che il rimanente asse ereditario deve essere suddiviso in parti uguali tra tutti i suoi figli. A fronte di quanto esposto ed il tempo intercorso dal suddetto abuso, la suddetta carta ha un valore legale, oppure essendo una comunione di beni ancora indivisa i rimanenti 5 eredi possono rivendicare la proprieta' della suddetta particella? Grazie.
Fabio, da Castel Gandolfo
Fabio, da Castel Gandolfo
Risposta ADUC
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