Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 maggio 2005
Il 19 aprile sono stato fermato da una pattuglia della polizia che mi ha contestato il passaggio a semaforo rosso dell'incrocio. Mi e' stato redatto un verbale di 143,00 euro ed una decurtazione di 6 punti sulla patente. Il 30 aprile mi si presenta a casa lo stesso poliziotto che, con aria arrogante (la cosa che fa arrabbiare di +), mi notifica un atto redatto dal suo superiore in cui si dice testualmente: "... gli agenti xxx e yyy erravano nell'indicare la cifra di 143 euro... la cifra esatta da pagare e' 138 euro...". Allegato alla notifica vi era copia del mio verbale su cui notavo che erano stati inseriti altri dati rispetto a quello in mio possesso. Nel particolare era stato barrato il fatto che io non fossi neopatentato (sono patentato da piu' di 10 anni) e altre crocette di minore valore. Mi chiedo: il verbale non deve essere compilato dai verbalizzanti in tutte le parti o puo' essere compilato a posteriori. A cosa servono le note in calce che indicano le parti di verbali da compilare in ufficio... se poi lo stesso viene compilato anche nelle altre parti in ufficio? Volevo chiedere quindi se vi erano gli estremi per un ricorso dovuto all'errore di trascrizione, alla non conformita' o a entrambe? Grazie.
Giuseppe, da Torino
Giuseppe, da Torino
Risposta ADUC
A parte che le questioni che lei solleva, pur se non aleatorie, ci sembrano un po' labili, ma c'e' un fatto determinante: ci sembra che lei la seconda verbalizzazione l'abbia accettata, e' cosi'? Nel caso, anche i labili motivi di cui dicevamo, non esisterebbero piu'.
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