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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 maggio 2005
Domanda 21 maggio 2005
Il giorno 18 Maggio 2005 ho fatto spesa, come spesso accade, alla Coop (consumatori Nord-est) in via Gandhi a Reggio Emilia. Dovevo pagare 3.78€. Ho consegnato alla cassiera 20€. La cassiera mi ha dato il resto per 10€. Dicendole che ne mancavano 10 e rispondendo di si' alla sua domanda: "E' sicura di avermi dato 20? " lei mi ha detto: "Non mi ricordo se erano 10 0 20". Premetto che presa la banconota non l'ha tenuta fuori dalla cassa prima di consegnarmi il resto, ma l'ha messa subito dentro la cassa. Mi ha chiesto il nro di telefono: "Signora le do i 10€ ma prendo il suo nro di telefono perche' la contatto nel caso che il resoconto alla chiusura della cassa mi dia dei problemi". E se il resoconto avesse portato un ammanco di 100€ ne avrei dovuto rispondere io? Ho chiesto di parlare con un responsabile. La cassiera mi ha proposto di aspettare la chiusura cassa, imminente (ero l'ultima della fila) ripetendomi che pero' avrei dovuto aspettare molto perche' le mancava ancora mezz'ora alla fine del turno. La capo cassiera le ha fatto fare subito la chiusura, visto il problema. Ho ribadito che rivolevo i miei 10€ e che non volevo eventuali addebiti/crediti. Ero e sono sicurissima di averle consegnato 20€. Non avevo altro nel portafoglio. Il resoconto della cassa (incrocio tra scontrini e soldi contati dalla cassiera) ha dato una differenza, non ricordo se i + o in -)di 0.74€ Sinceramente ci sono rimasta. Ho chiesto di parlare con un responsabile. Mi ha detto che il resoconto cassa era l'unico dato certo su cui poteva basarsi. E che si trattava della mia parola contro quella della cassiera. Ero troppo agitata per formulare con chiarezza il mio disappunto perche' l'unica cosa che posso ipotizzare e' un furto ai miei danni. E nessuno mi togliera' mai questa idea dalla testa. Il resoconto cassa poteva avere bilanciato un ammanco di 10€ (magari falsi presi da qualcuno prima di me) con i miei soldi. Il conteggio dei soldi e' stato fatto dalla cassiera e basta e il responsabile non ha fatto altre verifiche. Nemmeno l'ha ripresa per il fatto che ha messo in cassa i soldi PRIMA di darmi il resto. O per avere detto, anche a lui, che non ricordava, quanti soldi avevo consegnato. Ora chiedo: e' possibile che in un caso come questo (indipendentemente da chi abbia ragione o no) io debba attenermi alla "parola" della cassiera? E' possibile che una cassiera mi dica che non ricorda quanti soldi ha preso come pagamento dello scontrino? E' possibile che un responsabile, dopo che attendo una verifica cassa per 10€, non faccia nessun tipo di scusa, non proponga nessun tipo di mediazione e non cerchi di vedere le mancanze della sua cassiera, visto che mancanze ne ha avute? Dulcis in fundo, rientrata in ufficio (di fronte al supermercato) e raccontando l'accaduto scopro che la stessa identica cosa, con la stessa cassiera e lo stesso responsabile, e' accaduta un paio di mesi fa ad una mia collega. A lei 5€ di differenza. Soluzioni? Grazie in anticipo per la risposta che attendo con ansia. Cordialmente.
Feirouz, da Parma

Risposta ADUC
Prendiamo atto del suo sfogo, legittimo, ma dobbiamo anche precisarle che il negozio ha avuto un comportamento adeguato. Il controllo del resoconto di cassa, prontamente disposto dal responsabile del negozio, era l'unico modo per accertare immediatamente l'eventuale errore della cassiera. Se poi lei non ne e' rimasta contenta perche' convinta di aver dato piu' soldi, avrebbe potuto al momento sollecitare l'intervento della sicurezza o della polizia, segnalando la cosa e richiedendo ulteriori controlli. Riguardo alle sue "velate" accuse alla cassiera faccia attenzione, poiche' in mancanza di prove una denuncia (od anche un semplice reclamo scritto contenente palesi accuse) potrebbero causarle dei seri problemi.
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