Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 maggio 2005
Domanda 20 maggio 2005
In data 11/05/2005 mi reco presso l'ufficio postale, chiedo all'operatore dello sportello un modulo di versamento per compilarlo. Avevo conteggiato il denaro nella mia abitazione e preparato una distinta su un foglio di carta e precisamente: 4 assegni totale 553. euro; 3 banconote da 100- 300 euro; 42 banconote da 50 - 2100 euro; 13 banconote da 20- 260euro; 6banconote da 10 - 60 euro; 3 banconote da 5 -15 euro. totale 3288,00 Euro. Compilo il modulo intestato delle poste nel seguente modo totale 3288,00, assegni 553,00, contanti 2535. Nel modulo delle poste non si specificano il numero delle banconote da versare. Mi reco allo sportello e l'operatore procede all'operazione, passa gli assegni nella macchinetta e digita le cifre che io avevo scritto. Il sistema informativo indicava all'impiegato, per piu' di tre volte, un errore di contalilizzazione, ricontato gli assegni e mai il contante gli dava sempre un errore. Dopo qualche minuto, l'operatore chiede aiuto ad altra collega e si accorgeva che nella distinta c'era un errore, correggeva la distinta cambiando il totale da 3288 3088 euro, sempre senza contare il contante. Subito dopo l'operatore, la collega si allontanava, mi consegnava la ricevuta del versamento, con stupore andavo verso l'uscita e ricontrollavo la mia distinta compilata a casa, sicuro che la somma era quella che io riportavo, conteggiata piu' volte e il denaro era legato con un elastico, tornavo dall'operatore per rivedere l'operazione, ma l'impiegato mi diceva che aveva appena finito di contera il denaro e risultava 3088 euro. Chiedevo spiegazioni come mai non aveva conteggiato il denaro, in mia presenza, non rispondeva, ma mi assicurava che se c'erano degli errori il tutto alla chiusura della contabilita' sarebbe emerso. Io sono convintissimo che il signore quando mi sono allontanato abbia messo le banconote nella sua tasca, certo non e' dimostrabile, ma e' anche vero lui poteva accertare un versamento con il totale corretto. Grazie per la risposta.
Vincenzo, da Catania

Risposta ADUC
Non consigliamo, ormai, di tentare alcun provvedimento nei confronti dell'impiegato, visti i forti rischi (controquerela e conseguenze penali) legati al non poter in alcun modo provare il furto. Avrebbe dovuto far intervenire, al momento in cui le sorgeva il sospetto, l'agente di sicurezza oppure la polizia, segnalando il fatto e rimettendosi alle loro decisioni per quanto riguarda la verifica e i conseguenti provvedimenti. Visto che comunque solo di sospetto si tratta, potrebbe essere tentata la strada della verifica contabile (un errore figurerebbe come sbilancio di cassa nei tabulati del giorno). Volendo tentare questa strada invii una messa in mora e passi poi, eventualmente, alla conciliazione presso il giudice di pace, cosi' come qui spiegato: clicca qui.
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