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Lettera del consumatore

19 maggio 2005
Domanda 19 maggio 2005
Il sottoscritto Salvatore di Trecase (Na), in nome e per conto dei sotto elencati e legittimi eredi, Annunziata, Alonso, Francesca, Saletta chiede che vengano liquidati a gli interessi legali maturati decorsi dal 5-12-1996 ad oggi:
a. seguito di riconoscimento dell'indennita' di accompagnamento a favore del defunto padre xxx Francesco.
b. la differenza (311,75 euro) tra l'importo stabilito il 29/06/2000 dalla prefettura di Napoli (9.047.910 lire) e, quello riscosso il 14/07/2003 pari ad euro 4361,10.
Di seguito un breve excursus delle vicissitudini e dei tempi di risposta della Pubblica Amministrazione, sono state omesse tutte le sollecitazioni (almeno 30 per difetto!!) effettuate dagli eredi agli uffici interessati (Asl, Prefettura nelle diverse sedi, Comune di Trecase, INPS Castellammare di Stabbia e Torre Annunziata), con perdita di intere mezze giornate, vessazioni e: il 12/02/1995 viene prodotta domanda all'A.S.L. NA 5 distretto 81, per il riconoscimento dell'invalidita' a Francesco. il 9 /11/ 1995 muore mio padre; nella seduta del 13/03/1996 la "Commissione di Prima Istanza", a seguito di pregressa visita domiciliare e documentazione prodotta, con verbale n. 030595, certifica che il richiedente Francesco e' "invalido con totale e Permanente inabilita' lavorativa 100% con necessita' di assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita"; il 17/04/1996 la Prefettura riceve la pratica, assegnandole il protocollo n°178150; il 1/03/1999 la Prefettura di Napoli comunica agli eredi che il numero di protocollo della pratica e' 178150 e che i tempi di definizione di 180 giorni, fissati dall'art. 4 del D.P.R.N° 698/94, allo stato non possono essere rispettati stante l'elevatissimo numero di pratiche in trattazione presso l'Ufficio; specifica, altresi', che attualmente sono in corso di liquidazione le pratiche contraddistinte dal protocollo fino al numero 175000; il 23/05/2000 il Prefetto di Napoli decreta di concedere "l'indennita' di accompagnamento mensile di assistenza nella misura di legge a decorrere dal 1/03/1995 al 9/11/1995 data decesso oltre interessi legali dal 5/12/1996" agli eredi legittimi dell'invalido; il 29/06/2000 l'ufficio ragioneria della Prefettura di Napoli determina la somma di Lire 9.047.910, come importo per coprire il periodo di invalidita' dal 1/03/1995 al 9/11/1995 (data decesso); nella stessa comunicazione viene specificato che "se per i beni del deceduto e' stata presentata denuncia di successione, [.] il predetto importo dovra' formare oggetto di dichiarazione suppletiva da documentare col mod. 240 rilasciato dall'Ufficio del Registro". In data 11/07/2000 viene presentata, cosi' come richiesto, una dichiarazione di successione aggiuntiva recante il N° 87 vol. 501 all'Ufficio del Registro di Castellammare di Stabbia, con la descrizione al punto "Altri beni" di una "liquidazione una tantum, invalidita' civile prefettura di Napoli, prot. N° 3000/3° sett. Con decorrenza dal 1/03/1995 al 9/11/1995, valore importo Lire 9.04.910", non ancora pagata in corso di liquidazione mod. 240 Uff. Reg. Diverse e complicate sono state le vicissitudini legislative avutesi nei successivi anni, che portano gli eredi ad un "totale sbando" per mancanza di referenti nella Pubblica Amministrazione: non si capiscono le competenze per la liquidazione (Regione Campania, enti locali, INPS.). Finalmente, il 19/03/2002 il Comune di Trecase (Na), ufficio Invalidi Civili, con decreto n° 97/02/I. C. fascia 42 Cat. 3, determina di concedere al sig. Raiola Francesco le provvidenze relative all'indennita' di accompagnamento a decorrere dal 1/03/1995 al 9/11/1995. Successivamente, il 4/04/2003, il Comune di Trecase, con prot. 1062/03 comunica all'INPS di Torre Annunziata e per conoscenza a noi eredi, una rettifica al decreto 97/02/I. C., in cui specifica che "in seguito alla trasmissione della pratica da parte della Prefettura, gli interessi legali spettanti decorrono dal 5/12/1996 (180° giorno successivo al4/06/1996 data di arrivo al protocollo della Prefettura del verbale trasmesso dall'A. S. L). Il 12/07/2003, a seguito di comunicazione delle Poste Italiane ufficio di Trecase, l'erede delegata Saletta riceve un bonifico emesso dall'I.N.P.S. di Castellammare di Stabbia dell'importo di Euro 4.361,10, con causale: "rate maturate e non riscosse pagamento pensione 2561 cat. invciv Francesco". DA DOVE SCATURISCE QUESTO IMPORTO? La Prefettura di Napoli il 29/06/2000, aveva calcolato una somma pari a Lire 9.047.910 che, convertita in euro, ammontava a € 4672,86. Quindi, vi e' una differenza di 311,75 euro di cui non si conosce la "destinazione". Inoltre, sempre nella determina della liquidazione "una tantum" effettuata dalla Prefettura, la cifra stabilita (Lire 9.047.910) era esclusa dagli interessi legali spettanti che decorrevano dal 5/12/1996. PER LA LIQUIDAZIONE DI QUESTI ULTIMI QUANTI ANNI DOVREMO ASPETTARE ANCORA? Spero che il "SILENZIO" che ha caratterizzato l'evolversi della pratica fino ad oggi, non si protragga anche per questa mia istanza. Con la presente s'intende evidenziare la volonta' ad esercitare tutti i propri diritti per il riconoscimento di quanto richiesto in oggetto, cosi' come statuito ai sensi della legge 241/90. Spero in un "Ravvedimento Operoso" da parte degli uffici interessati, teso ad evitare qualsiasi ricorso a vie giudiziarie. Si porgono deferenti Saluti.
Salvatore, da Trecase

Risposta ADUC
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