Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2005
Buongiorno, scrivo per avere, se possibile, una vostra opinione. Vi espongo i fatti e mi scuso in anticipo per la lunghezza del messaggio. Nel dicembre del 2003 mi e' stato regalato un terminale smartphone Sony Ericsson p800. Si tratta di un telefono cellulare che integra funzioni da palmare e costava circa 500 euro. Per gestire le sue molte funzioni dispone di un sofware che, col passare del tempo, ha subito vari aggiornamenti. Il terminale in mio possesso disponeva, naturalmente, dell'ultima versione disponibile di tale software. Dopo qualche mese di utilizzo notavo che presentava dei malfunzionamenti: ogni tanto si spegneva e si riaccendeva da solo, fermandosi sulla richiesta del PIN, come avviene normalmente all'accensione di ogni cellulare. Ai primi di maggio 2004 mi decido a portarlo in assistenza presso il negozio da cui era stato acquistato (Mediaworld di Lecco). Mi dicono che devono mandarlo presso un centro assistenza autorizzato Sony Ericsson, mi rilasciano una ricevuta e mi dicono che mi avrebbero chiamato in caso di notizie. Dopo un mese esatto (e dopo una decina di solleciti da parte mia) mi chiamano dicendo che il mio p800 era tornato dall'assistenza. Mi reco presso il negozio, provo il cellulare e vedo che era peggio di prima: in pratica, non riusciva a svolgere le funzioni da palmare e anche sulle normali funzioni da telefono aveva difficolta'. Naturalmente ho chiesto immediatamente la riparazione, facendo presente che prima aveva solo un malfunzionamento sporadico, mentre ora era proprio inutilizzabile. Dopo un altro mese mi viene restituito l'apparecchio, anzi: mi viene sostituito con un altro p800. Il nuovo apparecchio, pero', secondo me non era dello stesso valore di quello che avevo portato io in assistenza infatti recava il marchio TIM in bella evidenza e, anche a livello di impostazioni, erano presenti personalizzazioni del gestore di telefonia. Stanco di restare senza telefono (non mi hanno nemmeno dato un cellulare in sostituzione) ho accettato. Dopo qualche tempo ho notato che il cellulare si spegneva da solo e, facendo un po' di ricerche su internet, ho scoperto che era lo stesso problema che mi affliggeva in origine, con una differenza: il mio terminale originale aveva una versione di software piu' aggiornato per cui si riaccendeva, pur fermandosi alla richiesta del PIN. Stanco delle lungaggini dell'assitenza tramite Mediaworld, decido di recarmi personalmente presso un centro assistenza Sony Ericsson dove, previo controllo della validita' della garanzia, mi hanno aggiornato gratuitamente il software del terminale all'ultima versione disponibile (che gia' possedevo sul mio p800). Il problema, naturalmente, si ripresenta ogni tanto, pero' ho scoperto che per molti p800 e' normale. E quindi posso rassegnarmi. Quello che invece mi rode e' che mi si e' rotto lo sportellino. Dopo alcune ricerche ho scoperto che era un problema noto a Sony Ericsson, tanto che i terminali piu' recenti (come quello che mi era stato regalato) adottavano uno sportellino modificato per ovviare all'inconveniente. In pratica lo sportellino, quando e' chiuso, poggia su due alette in plastica che rimangono a contatto con il corpo dell'apparecchio. Queste alette, nel modello vecchio, sono troppo piccole per cui, dopo un certo periodo di normale utilizzo, si rompono. Inoltre, proprio a causa della loro superficie ridotta, esercitano una maggiore pressione sul corpo del telefono, causandone il distaccamento della vernice nel punto di contatto. Purtroppo la garanzia mi e' scaduta, dato che chi mi ha regalato l'apparecchio, l'ha preso come azienda e non come privato, avendo cosi' limitato la garanzia ad un solo anno. Pero' mi (vi) chiedo. Adesso che mi si e' rotto lo sportellino, ho scoperto che il p800 datomi in sostituzione non era equivalente al mio, ne' a livello software (dato che ho dovuto perdere una giornata di lavoro per farlo aggiornare), ne' come hardware (dato che era un modello obsoleto e marchiato TIM). Posso fare (e ottenere) qualcosa in merito? Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti.
Sergio, da Bellano
Sergio, da Bellano
Risposta ADUC
Non crediamo possa ormai far molto, visto il decorso dei termini di garanzia (quella di due anni prevista dalla legge non e' applicabile perche' l'acquisto e' avvenuto con partita IVA) e visto che comunque la sostituzione era stata accettata. Potrebbe verificare se la garanzia potesse considerarsi "ripartita" per un altro anno dalla data di sostituzione, sapendo comunque che, anche appurando cio', l'unica cosa richiedibile sarebbe una ulteriore sostituzione che potrebbe non risolvere il problema (visto che a quanto capiamo sulla gamma vi sono dei difetti di produzione). L'unico termine ancora non decorso e' quello (di cinque anni) che il codice civile prevede per la contestazione, come atto illecito, dell'immissione sul mercato di un prodotto difettato quando il produttore era a conoscenza del difetto oppure quando questo era per lui conoscibile. Un azione del genere non e' comunque facile, poiche' cio' deve essere in qualche modo dimostrato. Occorrerebbe, in tal senso, una valutazione di fattibilita' di un legale (e una sua valutazione riguardo alla convenienza, considerando i costi del legale e delle eventuali perizie).
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