Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 maggio 2005
Ho ricevuto da parte societa' recupero crediti tramite lettera postale ordinaria, tra l'altro senza la classica firma a penna e timbro, II e ultimo avviso per provvedere al pagamento di € 322 relativo ad abbonamento a Gioco Calcio mai sottoscritto, ma fornito i dati tramite sito internet nella sezione abbonamento che prevedeva la raccolta dei dati ed il ricevimento a casa del contratto da firmare e rispedire (vedi mia lettera del 13 maggio pubblicata su cara Aduc). La lettera dello studio legale datata 02.05 ma ricevuta oggi 16 minaccia di provvedere al pagamento entro 7 gg. dalla ricezione pena avvio a mio carico di decreto ingiuntivo. ecc. ecc. Domande: 1. Puo' essere emesso decreto ingiuntivo in base alle info comunicate a Gioco Calcio (nome, indirizzo, numero di smart card obbligatoria da inserire su internet, tel. e fax) 2. Se si la riposta 1, il legale della societa' di recupero crediti e' tenuto ad inviarmi comunicazione di diffida tramite raccomandata A/R prima di procedere o potro' vedermi notificare il decreto?
3. Essendo la cifra originale 312 € e trasformata da in due anni a 322 comprensivo di spese legali (avro' ricevuto 6/7 lettere sempre con le stesse modalita'), se possibile a quanto potrebbe ammontare l'importo complessivo se venisse emesso decreto? Questo per valutare se conviene chiudere la vertenza pagando anche se non sottoscritto considerando i costi complessivi di opposizione al decreto.
Grazie e Saluti.
Raffaele, da Marina di Fuscaldo
3. Essendo la cifra originale 312 € e trasformata da in due anni a 322 comprensivo di spese legali (avro' ricevuto 6/7 lettere sempre con le stesse modalita'), se possibile a quanto potrebbe ammontare l'importo complessivo se venisse emesso decreto? Questo per valutare se conviene chiudere la vertenza pagando anche se non sottoscritto considerando i costi complessivi di opposizione al decreto.
Grazie e Saluti.
Raffaele, da Marina di Fuscaldo
Risposta ADUC
Un decreto ingiuntivo puo' essere emesso, in casi del genere, solo in conseguenza alla vincita di una causa (quindi da un giudice). La controparte potra' agire in tal modo solo dopo averle inviato una comunicazione formale per raccomandata A/R, con intimazione a pagare entro un preciso termine e l'esplicita minaccia di adire le vie legali. Il punto centrale della questione e' stabilire se la controparte abbia i presupposti necessari per far cio', e, conseguentemente, quali strumenti ha in mano lei per difendersi. Dando un'occhiata al sito abbiamo visto che la stessa societa' specifica che l'abbonamento non si intende perfezionato con la semplice raccolta dei dati via internet, ma e' previsto un successivo contatto telefonico e la sottoscrizione di un contratto cartaceo. Pertanto, se veramente lei NON avesse firmato niente NE' avesse utilizzato in alcun modo il servizio (a livello logico non avrebbe potuto, ma e' importante precisarlo), le richieste fin'ora giunte sarebbero da considerarsi prive di basi. Anche se lei ha gia' contestato (abbiamo visionato la lettera pubblicata su CARA ADUC) consigliamo di inviare un'altra lettera dove si limitera' a precisare di aver solo compilato il prospetto per la raccolta dei dati e l'invio di informazioni e di non aver mai ricevuto ne' tantomeno sottosritto il contratto (e, conseguentemente, utilizzato il servizio). Su tali basi li diffidera' a reiterare le loro richieste di pagamento, minacciando, in difetto, di agire legalmente nei loro confronti. Puo' utilizzare, a tal scopo, il modello di messa in mora presente in questa scheda pratica clicca qui. Ogni mossa successiva dipendera' da come agira' la controparte. Crediamo che a quel punto si muoveranno solo se in possesso di effettive basi concrete, rendendole palesi.
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