Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

13 novembre 2000
Domanda 13 novembre 2000
Buongiorno. Vi scrivo per avere una consulenza che forse Vi sembrera’ banale, ma Vi assicuro che la situazione e’ diventata veramente insopportabile. Vivo in un paese dove purtroppo ci sono le cosiddette "colonie feline urbane", che si moltiplicano ad un ritmo veramente sorprendente, grazie anche a chi offre loro da mangiare, e che quasi ogni giorno ci fanno delle sgraditissime sorpresine maleodoranti (escrementi e vomito) lasciate di buon mattino sugli zerbini o direttamente sui portoni.
Spero possiate comprendere il mio problema, e di tutte le famiglie del rione, perche’ Vi assicuro che siamo stufi di pulire queste schifezze. Volevo, dunque, chiederVi se esistono delle precise norme per aver diritto alla tutela della salute e se la competenza a combattere il fenomeno del randagismo spetta al Servizio veterinario dell'ASl oppure al Comune. Insomma io a chi devo rivolgermi affinche’ i gatti siano soppressi oppure custoditi dove non danno fastidio e non disturbano? Esiste un diritto del cittadino a non raccogliere i loro ricordini davanti la propria abitazione?

Risposta ADUC
Premesso che anche affamare od uccidere le bestie -abbandonate dagli uomini e senza colpa- costituisce un crimine penalmente sanzionabile (rientra nei maltrattamenti), per risolvere la questione ed i gatti regolamentati (tramite trasferimento in apposite aree), occorre che vi rivolgiate alla Asl nonche' al Difensore Civico Regionale, il quale potra' fungere da mediatore tra voi e la Asl stessa.
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