Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 maggio 2005
Cara Aduc, ho trasmesso alla Fineco Bank regolare documentazione con denuncia ai Carabinieri relativa a una serie di 12 transazioni effettuate tutte Sabato 23 aprile 2005 che io contesto. Queste transazioni, per un importo complessivo di circa ¤5.200, sono state effettuate presso esercizi in provincia di BS (io abito in prov di VA). Sono state effettuate per esempio 4 transazioni presso lo stesso esercente in supermercati diversi (nello stesso giorno!). E' evidente che la mia carta è stata clonata. Non frequento abitualmente la zona di Brescia e quel sabato ero a casa mia. La banca mi chiede una dichiarazione del datore di lavoro in cui si documenti che non potevo essere a BS quel giorno. Ma quel giorno era Sabato e non è, per me, un giorno lavorativo. Non ho modo di provare che ero a casa mia (ricordo che avevo pianificato un giro in moto ma pioveva a dirotto). Vuol dire che qualche mascalzone mi ha prosciugato il c/c e rimarrà impunito? Non conta nulla che l'estratto conto del mese di Aprile è assolutamente fuori standard rispetto al normale utilizzo della carta in parecchi anni. Oppure un derubato deve inventarsi, che so, false dichiarazioni, e violare egli stesso la legge per difendere i suoi diritti? Non ci voglio neanche pensare... Potete darmi qualche consiglio? Grazie.
Mauro, da Comabbio/Varese
Mauro, da Comabbio/Varese
Risposta ADUC
Puo' provare ad addurre alcune testimonianze di dove fosse lei in quel giorno a quelle ore, in quanto il valore e' lo stesso di quelle del suo datore di lavoro. E faccia presente che, per l'appunto, non poteva essere al lavoro. Si ricordi, inoltre, che gli istituti hanno anche delle assicurazioni per queste evenienze, che, certificata la sua estranieita' ai prelievi, dovrebbero rimborsarla. Non ce l'ha detto, ma immaginiamo che abbia gia' fatto denuncia per la clonazione.
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