Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 maggio 2005
Domanda 11 maggio 2005
Sono un impiegato di Catania e da circa un anno e mezzo mi trovo in disputa con la rai per il pagamento del canone. Faccio presente che dalla fine dell'anno 1994 ho pagato indebitamente fino a tutto il 2003 l'abbonamento in quanto, separatomi legalmente, sono andato a vivere con i miei, gia' titolari di un altro abbonamento tv, e sono stato inserito nello stesso stato di famiglia di mio padre. Per nove anni quindi abbiamo pagato due abbonamenti. Resomi conto degli indebiti pagamenti ho sospeso il mio, e da qui sono iniziate una valanga di richieste di pagamenti, ed a nulla sono valse ne' la mia e-mail spedita nel primo semestre del 2004, ne' una mia visita a fine 2004 negli uffici rai della mia citta' dove ero stato convocato, e dove hanno accertato la mia presenza in altro nucleo familiare gia' pagante l'abbonamento. Sono stato consigliato di fare disdetta a mezzo raccomandata a Torino, altrimenti le lettere di sollecito sarebbero continuate. Ho fatto disdetta nel febbraio del 2005, nel mese di marzo dopo l'ennesima lettera di minaccia da parte di un ente predisposto al recupero delle somme inevase, mi son deciso a richiedere con tono forte sia la cessazione di queste continue minacce che la restituzione delle somme indebitamente da me pagate nell'arco dei nove anni, dettagliato i canoni pagati dal mio nucleo familiare. Per tutta risposta i primi di maggio mi perviene una lettera nella quale mi si precisa che a norma di legge (R.D.L. 21/2/1938 n 46-art. 10) la revoca del contratto ha validita' dal 07/2005, senza far menzione della mia richiesta di restituzione, ed inserendo i bollettini di pagamento per un anno e mezzo e gli interessi di mora. Vorreste cortesemente farmi sapere se le mie richieste sono legittime e cosa dovrei fare a questo punto? Pagare quanto richiestomi od intentare una causa? Grazie.
Pietro, da Catania

Risposta ADUC
Se effettivamente per quei 9 anni lei risulta inserito nel nucleo familiare di suo padre e, nel contempo, residente presso tale nucleo, i presupposti per contestare ci sarebbero. Lei pero' ha fatto degli errori. Ha cessato i pagamenti rimanendo per anni in silenzio (le e.mail non contano a livello giuridico) invece di agire per ottenere la cancellazione dagli archivi RAI (premessa essenziale per poter non pagare). E' difficile, adesso, darle conforto riguardo ad una azione legale che risulterebbe come minimo tardiva a fronte, tra l'altro, di una situazione dove le morosita' (con conseguente conteggio di interessi e sanzioni) si sono accumulate. Faccia un tentativo, inviando alla RAI una ulteriore raccomandata sottoforma di messa in mora (la precedente, evidentemente, e' stata recepita come semplice disdetta) ed agendo tempestivamente per cercare di ottenere una liberatoria riguardo alle somme pregresse (segua le istruzioni di questa scheda pratica clicca qui). Non le nascondiamo che l'esito di una causa in merito e' del tutto imprevedibile (considerando anche la metodologia di giudizio dei giudici di pace).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →