Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 maggio 2005
Domanda 9 maggio 2005
Nell'anno 1992 ho stipulato un contratto di locazione per un appartamento, valido per 4 anni e tacitamente rinnovabile per ulteriori periodi di 4 anni. Nell'anno 2003 ho manifestato al proprietario il mio disappunto per l'ennesima richiesta d'aumento del canone di locazione ricevendo (verbalmente) da esso l'invito a lasciare l'appartamento in qualsiasi momento qualora non intendessi più accettare le condizioni economiche dettatemi. Nel mese di Aprile 2004, avendo trovato un appartamento più confacente alle mie disponibilità economiche, gli comunicai telefonicamente che avrei aderito al suo invito a lasciar la casa per il successivo mese di Giugno. A distanza di quasi un anno, ricevo una raccomandata dal suo legale con la quale si pretendono 1800 euro per un presunto mancato rispetto del termine di disdetta anticipato(6 mesi) previsto dal contratto di locazione. Rivedendo attentamente il contratto stipulato nel 1992, non c'è assolutamente traccia di tale termine! Esistono delle clausole di legge che si sostituiscono alla mancata indicazione nel contratto di precise indicazioni sulle modalità di disdetta anticipata? Ed in caso affermativo posso comunque addurre a mio favore quanto mi è stato risposto verbalmente dal proprietario in occasione delle mie rimostranze sull'esosità dell'affitto o in alternativa contestare la ritardata rivendicazione del presunto credito? Grazie mille.
Ettore, da Bagheria/Palermo

Risposta ADUC
In linea di massima i sei mesi di anticipo ci vogliono, ma occorre verificare cosa dice il suo contratto e quali sono questi riferimenti. Le consigliamo di farlo visionare ad una locale associazione di inquilini.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →