Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 novembre 2000
Domanda 11 novembre 2000
Cara ADUC
Noto l'incessante attivita’ della Vostra Associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, ma non ho mai visto affrontare una questione che attanaglia la maggior parte degli stessi, cioè il costo annuale dei libri di testo scolastici che, per taciti e ben noti accordi fra corpi insegnanti o responsabili didattici e Case editrici, variano ogni anno.
Tale problema incide notevolmente sulla economia delle famiglie, essendo costretti, anche in ipotesi di ripetiziopne dell'anno scolastico del figlio, ad acquistare le nuove edizioni dei testi.
Le edizioni annuali dei testi, infatti, variano solo la impostazione degli argomenti rispetto quelli precedenti, ma non introducono alcuna sostanziale innovazione ai fini dell'insegnamento.
Anche se vengono variati i riferimenti degli esercizi esemplicificativi ovvero introdotti alcuni nuovi, la funzione del testo scolastico, nell'una e nell'altra edizione annuale, è identica. Qui prodest tutto questo?
Perchè non lanciare una petizione popolare ovvero una campagna tendente alla verifica di quanti cittadini siano interessati ad una riforma legislativa del sistema che obblighi gli Istituti scolastici a mantenere, per almeno un quinquennio, gli stessi libri di testo, salva la sola ipotesi di integrazione di aggiornamenti editoriali con prezzo di copertina contingentato.
Puo’ influirsi sul diritto costituzionale alla istruzione scolastica e sul dovere di ciascun familiare, con un onere economico del soggetto obbligato al rispetto della norma (almeno per la scuola d'obbligo)?
Non credete che, al di la’ di ogni questione collaterale (sebbene interessante e conducente) sia questa una vera problematica del privato cittadino?
Basti pensare che il costo di acquisto dei libri scolastici influisce sulla economia di una famiglia media monoreddito in ragione di circa il 60% delle entrate nette mensili.

Risposta ADUC
Ringraziamo per il suggerimento, ma, come potra' constatare sul nostro sito, ce ne siamo occupati anche di recente, poco prima dell'avvio di questo anno scolastico. Con il motore di ricerca interno potra' trovare i comunicati stampa in materia.
Comunque dubitiamo che dal punto di vista costituzionale ci siano delle ingerenze, anche se dal punto di vista pratico la questione puo' essere interessante.
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