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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 maggio 2005
Domanda 7 maggio 2005
Il giorno 8 aprile 2005, alle ore 14 circa, con la mia autovettura, e con a bordo mio figlio di anni 3 e mesi 6, mi trovavo a percorre l' autostrada A19 in direzione Palermo, nella quale mi ero immessa dallo svincolo di Bagheria (PA). Percorsi appena 300 metri, sono stata costretta ad accostarmi nella corsia di emergenza a causa di un malessere improvviso accusato da mio figlio. Lo stesso e' un bambino che presenta in talune situazioni sintomi simili alla "ADHD", meglio conosciuta come "Sindrome da deficit di attenzione e iperattivita'". I bambini che presentano questa patologia in talune situazioni diventano ingestibili per la loro iperattivita' impulsiva. Preciso che alle ore 13,30 ero uscita dalla Scuola Elementare di Bagheria, dove insegno, per recarmi a Belmonte Mezzagno (PA), dove alle 14,30 avevo un appuntamento presso una associazione senza scopo di lucro nella quale sono membro del consiglio direttivo. Subito dopo l'uscita di scuola, mio marito, militare in servizio a Palermo, mi telefonava comunicandomi che per imprevisti motivi di lavoro non poteva rientrare in tempo per andare a prendere Angelo alle 15,45, all'uscita della scuola materna da lui frequentata e per tenerlo con se'. Sono stata costretta quindi a prendere anticipatamente il bambino dalla scuola e a portarlo con me. Appena entrata in autostrada il bambino ha sganciato la cintura di sicurezza del sedile anteriore, lato passeggero, dove era seduto, non sopportando di sedere negli appositi seggiolini, ed aveva manifestato irrequietezza, costringendomi ad effettuare la fermata nella corsia di emergenza. Durante la fermata nella corsia di emergenza ho cercato di tranquillizzare il bambino. Ho quindi telefonato al pediatra per chiedere consigli e a mio marito per informarlo che avevo con me il bambino, contando di lasciarlo dai miei genitori, residenti a Belmonte Mezzagno. Ho dovuto interrompere bruscamente la seconda telefonata quando dal finestrino destro dell'auto vedo alzare la testa di un poliziotto, il quale con modi quasi inquisitori mi chiede: "Cosa sta facendo. Si sente male! ". Vedo allora che si era accostata dietro la mia auto una volante della Polizia Stradale. Il poliziotto non rendendosi conto della situazione, mi ha imposto di proseguire la marcia verso lo svincolo di Villabate, dicendo che la mia auto creava pericolo e intralcio per la circolazione. Mi metto allora in marcia, non capendo a quel punto quali erano le loro intenzioni e sicuramente molto perplessa per il loro comportamento, seguita dalla loro volante. Dopo piu' di 5 km., giunta in prossimita' dello svincolo di Villabate, vengo affiancata dalla volante e obbligata a fermarmi lungo la corsia di decelerazione, dove a mio parere creavo una situazione di pericolo per il traffico. Preciso che inizialmente ero ferma in un punto dove a mio avviso non creavo nessuno ostacolo per la circolazione, peraltro a quell'ora inesistente. Preciso che durante lo spostamento obbligato mi squillava ripetutamente il telefono: era mio marito, sicuramente preoccupato per il modo in cui ero stata prima costretta ad interrompere la telefonata con lui. Sono stata costretta a rispondere dicendogli che l'avrei chiamato appena possibile. Intanto il bambino in macchina era ancora di piu' irrequieto. Durante la fermata obbligata lungo la corsia di decelerazione, protrattasi per circa un'ora, mio marito, ancora di piu' preoccupato, mi ha telefonato nuovamente per sincerarsi dello stato di salute mio e del bambino e per capire cosa stesse succedendo. I poliziotti hanno quindi redatto nei miei confronti tre verbali: 1) alle ore 14,20 al Km... Corsia di decelerazione, comune di Villabate. Descrizione infrazioni: "Conducente del suddetto veicolo si fermava in autostrada fuori dagli spazi ivi esistenti. La fermata avveniva a cavallo della striscia longitudinale bianca continua che separa la corsia di emergenza con quella di marcia normale occupando cosi' m. 0,90 con la ruota di sx la corsia di marcia normale creando in tal senso pericolo e intralcio al flusso veicolare. La fermata era dovuta in quanto la stessa riceveva una telefonata dal marito. Ad una specifica domanda degli Agenti, la stessa riferiva di non sentirsi male. Infrazione avvenuta al km. ... Autostrada Pa comune di Bagheria. ". Norme violate: art. 176, comma 21, art. 176, comma 21, del Nuovo Codice della Strada. Competente per il ricorso: Giudice di Pace di Bagheria; - alle ore 14,50 al Km. .., Corsia di decelerazione, comune di Villabate. Descrizione infrazioni: "Conducente del veicolo sopra indicato riprendendo la marcia subito dopo lo svincolo di Bagheria dir. Palermo faceva uso di apparecchio radiotelefonico mobile non a viva voce ne' dotato di auricolare effettuando cosi' operazioni richiedenti l'uso delle mani non mantenendo cosi' la piu' ampia liberta' di movimento per effettuare le manovre di guida. N. B. per gli art. 176/21 + 176/21 verbale nr. 7/500770". Norme violate: artt. 173, comma 3 e 169, comma 10, del Nuovo Codice della Strada. Competente per il ricorso: Giudice di Pace di Paleremo.
- alle ore 15,10 al Km... Corsia di decelerazione, comune di Villabate.
Descrizione infrazioni: "Conducente del suddetto veicolo trasportava sul sedile anteriore un bambino di eta' inferiore a anni 12 e di statura inferiore a m. 1,5 (figlio del trasgressore eta' anni 3 e mesi 5) non trattenuto da sistemi di ritenuta adeguati alla sua statura e al suo peso. Inoltre durante la marcia non faceva uso di dispositivi proiettori anabbaglianti e visivi - N. B. per gli artt. 176/21 + 176/21 + 173/3 + 169/10 verbali nr. 7/500770 - 7/501051. " Norme violate: artt. 172, comma 8 e 152, comma 3, del Nuovo Codice della Strada. Competente per il ricorso: Giudice di Pace di Palermo. Sono ancora turbata per quanto mi e' accaduto ed ancora oggi ho paura quando mi vedo passare a fianco una volante della Polizia. Vorrei conoscere da Voi, se e' possibile, se i poliziotti si sono comportati correttamente e se sono giuste le loro contestazioni e quindi le probabilita' che ho di vedere accolti dal Giudice di Pace di Bagheria (per il primo verbale) e dal Giudice di Pace di Palermo (per il secondo e terzo verbale) eventuali richieste di dichiarare nulli i verbali. Preciso che per i sintomi della ADHD presentati da mio figlio non sono in possesso di certificazione medica. Prego voler inviare la Vostra cortese risposta alla E-mail p. thor@libero. it. Ps. Considerato che stanno per scadere i termini per un eventuale ricorso chiedo possiate rispondere nel piu' breve tempo possibile.
Giovanna, da Bagheria

Risposta ADUC
Una cosa e' l'atteggiamento poco gentile o peggio dei poliziotti, una cosa sono le infrazioni contestatele. Lei ha parlato al cellulare senza auricolare, il bimbo era senza cintura anche durante il trasferimento e si e' fermata fuori dalle striscie bianche. Questa e' la versione dei pubblici ufficiali che difficilmente cambieranno davanti a un giudice di pace, pertanto riteniamo che non ci siano elementi utili al ricorso. Non capiamo, poi, come mai nonostante lei ci scriva che le tre infrazioni sono state commesse sulla "Corsia di decelerazione, comune di Villabate" vengano indicati come competenti i giudici di pace di Palermo e Bagheria. Si informi su questo aspetto. A nostro giudizio potrebbe costituire un elemento da contestare (molto flebile, comunque).
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