Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 maggio 2005
Buonasera, gradirei avere, per quanto possibile, un consiglio. Per l'acquisto di un immobile, un mio conoscente ha sottoscritto, circa tra anni fa, un contratto di mutuo fondiario unitamente ad una persona, con l'ovvia intenzione di considerare le operazioni come compiute nell'interesse reciproco, per cui, alla sottoscrizione dell'impegno finanziario al 50%cadauno (la rata del mutuo e' stata prevista unica) avrebbe dovuto corrispondere la contitolarita' dell'immobile cosi' acquistato. Purtroppo, per "eccesso di fiducia", il mutuo e' stato "cointestato" mentre l'immobile risulta intestato solo "all'altra" persona. A distanza di qualche anno, i rapporti tra i due soggetti si sono notevolmente deteriorati soprattutto perche' il soggetto intestatario dell'immobile non intende aderire alla reiterata richiesta di "cointestare" anche l'immobile. Allo stato attuale, quindi, la situazione e' la seguente: - l'immobile (non abitazione) e' intestato solo ad un soggetto.
- il mutuo fondiario e' cointestato, con pagamento della rata "unica".
- il c/c bancario di appoggio e' accesso al solo nome dell'intestatario dell'immobile.
Scusandomi per la lunghezza del quesito, ora pongo la domanda: a quale conseguenze andrebbe incontro il mio conoscente qualora decidesse di non partecipare piu' all'impegno finanziario del sostenimento del mutuo? Fermo restando che, se il mutuo non viene piu' onorato, la banca sicuramente si rivarrebbe con l'ipoteca, cosa puo' succedere se l'altro soggetto continua a pagare il mutuo: puo' iniziare una causa civile per vedersi riconosciuto il 50% delle rate che il mio conoscente non intende piu' pagare (almeno fino a quando non vi sara' la cointestazione dell'immobile)? Il fatto che il c/c bancario di appoggio e' intestato al solo nome dell'altra persona, puo' influire in qualche modo al fine di esonerare da responsabilita' il mio conoscente? Infine, qualora quest'ultimo decidesse comunque di continuare a pagare la sua quota parte di mutuo, potrebbe, un domani, accampare il proprio diritto di vedersi riconosciuto anche il 50% dell'immobile oppure il contratto di mutuo segue un suo iter ed una sua disciplina ed il rogito dell'acquisto dell'immobile segue la sua, rimanendo, le due cose, giuridicamente ben distinte? Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia che vorrete usarmi nel fornirmi un prezioso consiglio.
Nicola, da Santena
- il mutuo fondiario e' cointestato, con pagamento della rata "unica".
- il c/c bancario di appoggio e' accesso al solo nome dell'intestatario dell'immobile.
Scusandomi per la lunghezza del quesito, ora pongo la domanda: a quale conseguenze andrebbe incontro il mio conoscente qualora decidesse di non partecipare piu' all'impegno finanziario del sostenimento del mutuo? Fermo restando che, se il mutuo non viene piu' onorato, la banca sicuramente si rivarrebbe con l'ipoteca, cosa puo' succedere se l'altro soggetto continua a pagare il mutuo: puo' iniziare una causa civile per vedersi riconosciuto il 50% delle rate che il mio conoscente non intende piu' pagare (almeno fino a quando non vi sara' la cointestazione dell'immobile)? Il fatto che il c/c bancario di appoggio e' intestato al solo nome dell'altra persona, puo' influire in qualche modo al fine di esonerare da responsabilita' il mio conoscente? Infine, qualora quest'ultimo decidesse comunque di continuare a pagare la sua quota parte di mutuo, potrebbe, un domani, accampare il proprio diritto di vedersi riconosciuto anche il 50% dell'immobile oppure il contratto di mutuo segue un suo iter ed una sua disciplina ed il rogito dell'acquisto dell'immobile segue la sua, rimanendo, le due cose, giuridicamente ben distinte? Vi ringrazio anticipatamente per la cortesia che vorrete usarmi nel fornirmi un prezioso consiglio.
Nicola, da Santena
Risposta ADUC
Le premettiamo che qualunque consiglio le potessimo dare, sarebbe molto, ma proprio molto relativo, perche' il suo amico ha proprio bisogno di un avvocato che studi tutte le carte nei minimi particolari e proceda nei confronti dell'intestario dell'immobile. Ovviamente deve decidere se "abbandonare" la proprieta' o esserci a tutti gli effetti. Per cui, e qui si ferma il nostro consiglio, come primo passo provveda ad una messa in mora dell'altra parte (qui le istruzioni su come fare: clicca qui) chiedendo cio' che ha deciso di chiedere. Veda le reazioni della controparte, se magari la situazione diventi piu' malleabile per un accordo amichevole, e, se cio' non dovesse accadere, si rivolga ad un legale di fiducia.
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