Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2000
La storia incomincia quando decido di rivolgermi ad una assicurazione telefonica stanca degli esosi aumenti che il Lloyd tutti gli anni applica. Dopo averne contattate alcune decido per la Zuritel che è un servizio di Sicurta’ 1879 con sede in Roma. Gli fornisco gli estremi necessari, la macchina è una micra 1.0 slx io sono titolare di ditta artigiana individuale quindi persona fisica, nessun sinistro dall'immatricolazione a aggi etc.. viene pattuito un premio di 674.000 lire che verso con boll. c/c postale il 23.10.00, nel frattempo avevo disdetto il Lloyd scadente il 31.10.00. Il 24.10.00 invio alla Zuritel per raccomandata copia del versamento, fotocopia del libretto di circolazione e proposta sottoscritta. Il Lloyd mi rilascia l'attestato di rischio il 30.10.00 e lo invio per fax alla Zuritel precisando che in seguito avrei inviato l'originale. E qui comincia il guaio in quanto erroneamente sull'attestato è titolare una Soc. e non un individuo tutto il resto è esatto. Attendo il 2.11.00 e non vedendo arrivare la polizza con il certificato contatto la Zuritel chiedendo spiegazioni, mi viene risposto quello che sospettavo, la pratica non va bene per quella causa. Do le mie spiegazioni di persona fisica etc.. ma non va bene e va riformulata. Fra me penso rifaranno la polizza, invece mi chiedono un'integrazione che porta il premio a 910.000 lire al che gli rispondo che andrei a pagare di piu' che con la precedente e gli chiedo il rimborso, mi chiedono le coordinate bancarie e gliele invio per fax 10 minuti dopo.
Tutto tace fino al 7.11.00 quando il corriere SDA mi recapita la busta contenente il contrassegno, il certificato, la carta verde, la polizza e l'appendice di rinuncia che dovrei sottoscrive insieme alla polizza da cui sono sparite 73.000 lire quasi l'equivalente delle tasse della proposta precedente. Telefono alla Zuritel per capirci di piu', il funzionario di turno all'inizio mi dice che sono assicurata poi mi fa attendere e mi dice che la pratica è stata stornata, che non sono assicurata e che perdo le 73.000 perchè loro le hanno versate all'erario, mi sembra una balla perchè avevano l'attestato il 30.10 comunque gli rispondo che non mi riguarda. Mi chiede di ritornagli la polizza sottoscritta (quella mancante delle tasse cioè portata a 601.000), devo inoltre rispedirgli il certificato il contrassegno la carta verde (a loro dire queste tre inviatemi per errore) e l'appendice sottoscritta con restituzione premio non goduto dal 2.11.00 al 31.10.01 gli rispondo che non ci penso nemmeno al che lui mi minaccia dicendomi che non mi restituisce niente. Gli preciso che devono decidere o mi assicurano al pattuito o mi restituiscono il versato fino all'ultima goccia poi gli rimandero’ tutto senza sottoscrivere un bel niente. L'impiegato mi dice che verro’ chiamata da un certo dottore sicuramente un dirigente ma finora niente.
Ora oltre ad avere l'auto ferma non so cosa fare se inviargli l'attestato di rischio in originale come previsto dalle clausole contrattuali affinchè non gli sia possibile appellarsi all'art.7 D.P.R. 6/1/81 n 45 che prevede il ricalcolo della classe di merito con addebito della differenza, tutto cio’ supponendo che la certificazione in mie mani sia valida agli effetti assicurativi. Oppure devo accettare il sopruso e sottoscrivere restituendo tutto per riavere almeno 601.000 (spero) che fare?
Tutto tace fino al 7.11.00 quando il corriere SDA mi recapita la busta contenente il contrassegno, il certificato, la carta verde, la polizza e l'appendice di rinuncia che dovrei sottoscrive insieme alla polizza da cui sono sparite 73.000 lire quasi l'equivalente delle tasse della proposta precedente. Telefono alla Zuritel per capirci di piu', il funzionario di turno all'inizio mi dice che sono assicurata poi mi fa attendere e mi dice che la pratica è stata stornata, che non sono assicurata e che perdo le 73.000 perchè loro le hanno versate all'erario, mi sembra una balla perchè avevano l'attestato il 30.10 comunque gli rispondo che non mi riguarda. Mi chiede di ritornagli la polizza sottoscritta (quella mancante delle tasse cioè portata a 601.000), devo inoltre rispedirgli il certificato il contrassegno la carta verde (a loro dire queste tre inviatemi per errore) e l'appendice sottoscritta con restituzione premio non goduto dal 2.11.00 al 31.10.01 gli rispondo che non ci penso nemmeno al che lui mi minaccia dicendomi che non mi restituisce niente. Gli preciso che devono decidere o mi assicurano al pattuito o mi restituiscono il versato fino all'ultima goccia poi gli rimandero’ tutto senza sottoscrivere un bel niente. L'impiegato mi dice che verro’ chiamata da un certo dottore sicuramente un dirigente ma finora niente.
Ora oltre ad avere l'auto ferma non so cosa fare se inviargli l'attestato di rischio in originale come previsto dalle clausole contrattuali affinchè non gli sia possibile appellarsi all'art.7 D.P.R. 6/1/81 n 45 che prevede il ricalcolo della classe di merito con addebito della differenza, tutto cio’ supponendo che la certificazione in mie mani sia valida agli effetti assicurativi. Oppure devo accettare il sopruso e sottoscrivere restituendo tutto per riavere almeno 601.000 (spero) che fare?
Risposta ADUC
Da parte sua -pur senza colpa- c'e' stato un errore: cio' che risulta da un atto "ufficiale" e' l'intestazione ad una societa', mentre lei ha chiesto il premio per una persona fisica.
Dunque, occorre appurare quale sia la cifra prevista dalla tariffa effettivamente applicabile.
Cio' servira' a sapere se la colpa e' sua -avendo fornito dati inesatti sul contratto- o comunque loro -poiche' hanno modificato le condizioni contrattuali (restando pero' il fatto che -se cio' fosse avvenuto per colpa dell'attestato- dovra' offrirsi di fornirgli l'attestato corretto, senza il quale sarebbe legittimo da parte loro considerarla inadempiente).
Invii una raccomandata A/R in tal senso, chiedendo quale sia il problema effettivo, dettando un termine entro cui comunicarle la risoluzione del caso e il rimborso delle cifre, oppure la conferma della registrazione del contratto, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
Dunque, occorre appurare quale sia la cifra prevista dalla tariffa effettivamente applicabile.
Cio' servira' a sapere se la colpa e' sua -avendo fornito dati inesatti sul contratto- o comunque loro -poiche' hanno modificato le condizioni contrattuali (restando pero' il fatto che -se cio' fosse avvenuto per colpa dell'attestato- dovra' offrirsi di fornirgli l'attestato corretto, senza il quale sarebbe legittimo da parte loro considerarla inadempiente).
Invii una raccomandata A/R in tal senso, chiedendo quale sia il problema effettivo, dettando un termine entro cui comunicarle la risoluzione del caso e il rimborso delle cifre, oppure la conferma della registrazione del contratto, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerandoli inadempienti.
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