Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2000
Il 12-03-2000 sono stato coinvolto in un incidente stradale che mi ha disturbo l'autovettura e mi ha causato dei danni fisici.
inizialmente l'assicurazione della controparte ha attribuito un concorso di colpa, successivamente, completamente smentito da verbali delle forze di polizia stradali del mio comune di residenza.
per questa ragione mi sono immediatamente messo in contatto con un legale che mi ha tutelato per una prima fase di risarcimento danni (quelli materiali) fino al raggiungimento della liquidazione degli stessi. dopodichè per motivi non utili alla presente ho tolto l'incarico al mio legale per quel che riguarda la seconda fase liquidativa, cioe' quella dei danni fisici.
Infatti, in seguito all'urto contro un albero, ho riportato dei danni alla zona cervicale del collo e uno spostamento anomalo della rotula destra, messomi in contatto con uno studio specialistico ho sostenuto per quattro mesi dei cicli riabilitativi per poi chiudere i cicli e verificare lo stato di guarigione clinica.
Il mio medico curante mi disse che non si sarebbe potuto quantificare un danno con veridicita’ ai fini legali, per un periodo di almeno sei mesi dalla data dell'incidente, dopo il qual periodo, ho sostenuto una accurata visita di controllo dallo stesso.
in questi giorni dovro’ andare a ritirare la mia relazione con l'attribuzione di un punteggio di invalidita' secondo il quale con molta probabilita' dovro' confrontarmi in una controperizia da parte dell'assicurazione della controparte (Unipol), che stabilira’ la veridicita’ delle dichiarazioni e dell'effettivo stato dei mie "danni fisici".
Chiedendo informazioni per prendere appuntamento dal liquidatore della Unipol, mi sento dire che devono passare altri quattro mesi dalla scadenza dei sei, (ne son passati gia' otto) rispondendomi in maniera evasiva ma comunque ferma e superficiale,
adesso, non volendomi far tutelare al momento da un'altro legale, vorrei sapere se quello che mi e' stato "latrato contro" dai signori dell'ufficio liquidazioni è realmente in loro potere di esecuzione o se esiste una legge che ha delle regole ben precise per l'esecuzione di tali procedure che tutelino il cittadino senza per forza di cose adire alle vie legali.
inizialmente l'assicurazione della controparte ha attribuito un concorso di colpa, successivamente, completamente smentito da verbali delle forze di polizia stradali del mio comune di residenza.
per questa ragione mi sono immediatamente messo in contatto con un legale che mi ha tutelato per una prima fase di risarcimento danni (quelli materiali) fino al raggiungimento della liquidazione degli stessi. dopodichè per motivi non utili alla presente ho tolto l'incarico al mio legale per quel che riguarda la seconda fase liquidativa, cioe' quella dei danni fisici.
Infatti, in seguito all'urto contro un albero, ho riportato dei danni alla zona cervicale del collo e uno spostamento anomalo della rotula destra, messomi in contatto con uno studio specialistico ho sostenuto per quattro mesi dei cicli riabilitativi per poi chiudere i cicli e verificare lo stato di guarigione clinica.
Il mio medico curante mi disse che non si sarebbe potuto quantificare un danno con veridicita’ ai fini legali, per un periodo di almeno sei mesi dalla data dell'incidente, dopo il qual periodo, ho sostenuto una accurata visita di controllo dallo stesso.
in questi giorni dovro’ andare a ritirare la mia relazione con l'attribuzione di un punteggio di invalidita' secondo il quale con molta probabilita' dovro' confrontarmi in una controperizia da parte dell'assicurazione della controparte (Unipol), che stabilira’ la veridicita’ delle dichiarazioni e dell'effettivo stato dei mie "danni fisici".
Chiedendo informazioni per prendere appuntamento dal liquidatore della Unipol, mi sento dire che devono passare altri quattro mesi dalla scadenza dei sei, (ne son passati gia' otto) rispondendomi in maniera evasiva ma comunque ferma e superficiale,
adesso, non volendomi far tutelare al momento da un'altro legale, vorrei sapere se quello che mi e' stato "latrato contro" dai signori dell'ufficio liquidazioni è realmente in loro potere di esecuzione o se esiste una legge che ha delle regole ben precise per l'esecuzione di tali procedure che tutelino il cittadino senza per forza di cose adire alle vie legali.
Risposta ADUC
Non abbiamo compreso per quale motivo la visita debba essere procrastinata di sei mesi. Suggeriamo di inviare al liquidatore una raccomandata A/R in cui detta un termine entro il quale provvedere alle spese, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni. Cio' e' indispensabile per poter vedere -sulla base della loro risposta- come valutino il caso. Potra' poi segnalarlo all'ANIA (piazza San Babila n.1, 20122 Milano), chiedendo una valutazione.
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