Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 maggio 2005
Domanda 5 maggio 2005
CARA ADUC il quesito che ti pongo e' il seguente: Il 21/04/2004 io e tre miei familiari abbiamo unitamente aperto un conto corrente presso la sede di un istituto bancario della nostra citta'. Si e' reso necessario aprire un conto corrente comune con un fido di 100.000,00 euro dovendo noi a giorni "uscire" di circa 90.000,00 euro, da pagare ad altri familiari per la cessione delle loro quote dei nostri beni immobiliari (liquidazione di quote derivanti dalla successione del nonno). Abbiamo scelto di aprirlo unitamente io, i miei 2 fratelli e nostro padre (lui pensionato anni 55, noi tre dipendenti anni 32-30-28), portando tutti a garanzia i nostri stipendi, la pensione, e tutta la documentazione inerente il valore dei beni immobiliari gia' in nostro possesso (circa 500.000, 00 EURO), ed anche la promessa di vendita di un terreno agricolo per euro 110.000,00 (vendibile solo dopo aver appunto acquisito le quote di proprieta' mancanti). Abbiamo inoltre aperto presso questo istituto bancario, 3 conti correnti singoli trasferendoli dalle nostre banche di fiducia, dove far arrivare pagamenti, stipendi, pensioni, ecc. sapendo gia' a priori di poter rientrare del fido e quindi provvedere all'estinzione del conto corrente comune, in meno di 3 mesi. Non si e' scelto di preferire alla richiesta di fido la domanda di un mutuo, a causa dei tempi alquanto ristretti, pensando anche alle ulteriori spese notarili che cio' avrebbe comportato, e perche' una volta proprietari dell'intero e ceduto il terreno agricolo, uno dei miei fratelli avrebbe iniziato la ristrutturazione della sua porzione di abitazione e quindi avrebbe fatto richiesta di un mutuo. Comunque dopo tutta questa premessa ecco come sono andate le cose: abbiamo aperto il conto, avuto il fido, ci era stato detto che il tasso sarebbe stato del 7% e mai ci hanno parlato della commissione di massimo scoperto. Abbiamo firmato il contratto in bianco e poi loro dopo l'ok della direzione hanno applicato un tasso del 10% (anche se poi dagli estratti risulta applicatoci il 13.40%!!!) e tirato fuori una CMS ALL'1% (anche se poi ci hanno applicato come risulta dagli estratti 1.875%!!!). Insomma ci avevano detto una cosa, nel contratto un'altra, e ci hanno applicato un'altra cosa ancora!!!! C'e' anche da dire che una volta ottenuto l'ok dalla direzione non si sono scomodati a darci comunicazione repentina dei tassi che erano diversi da quelli concordati verbalmente. Comunque all'estinzione del conto, con uno scoperto dal 20/04/04 al 02/07/04 di circa 90.000,00 abbiamo pagato tra interessi e CMS 4547,36 euro! Quando ci siamo accorti che i tassi applicati in certi periodi erano del 10, poi del 13,40, e mai del 7 e che poi ci applicavano un CMS tra l'1 e l'1.875 che ha noi non risultava. ABBIAMO CHIESTO UN RICALCOLO ma ci hanno restituito solo 850,00 euro senza dirci da dove e con che calcolo erano scaturiti!!! ABBIAMO CHIESTO AIUTO AD UN CONSULENTE FINANZIARIO (AMICO DI FAMIGLIA) il quale ci ha chiarito la nostra posizione, perche' la banca non ci dava risposte alle domande di chiarimenti e grazie a lui abbiamo spedito una lettera alla banca e alla sede centrale ma non abbiamo avuto risposte!!!!! Conseguentemente abbiamo estinto anche i nostri conti correnti singoli lasciandone uno solo per ricevere l'eventuale rimborso del ricalcolo. Dovro' obbligatoriamente fare ricorso alle vie legali, o ho speranza che magari tramite l'associazione dei consumatori della mia citta' la banca mi risponda e mi restituisca almeno la differenza tra quello applicatomi e quello indicato nel contratto? GRAZIE. ALLEGO DI SEGUITO COPIA DELLA COMUNICAZIONE CHE IO UNITAMENTE HAI MIEI FAMILIARI (INTESTATARI DEL CONTO CORRENTE IN OGGETTO) ABBIAMO INVIATO ALLA NOSTRA BANCA E AL SERVIZIO CLIENTI DELLA SEDE CENTRALE, tramite raccomandate con a/r, alle quali non abbiamo ricevuto risposta. In riferimento al contratto di conto corrente in oggetto, con Voi stipulato in data 21-04-2004 presso la Filiale XXXXX e alla collegata richiesta di scoperto di conto per ¤ 100.000,00 datata 26-04-2004, Estinti in data 26-07-2004, con la presente poniamo alla Vostra cortese attenzione, dopo averlo fatto piu' volte presente alla Sede di Faenza, nella persona del dott. XXXXXXXX, quanto segue: Posto che i conteggi relativi gli interessi e commissione massimo scoperto, per un totale di ¤ 4.547,36 (periodo dal 20-04 al 02-07-2004) rispecchiano quanto riportato dai Vostri estratti conto del 30/06/2004 e del 31/07/2004, nonche' dal "documento di sintesi ai sensi della nuova normativa in materia di trasparenza", facciamo rilevare che: Il tasso applicato per lo "scoperto" e' stato il 13,400% dal 26/04 al 27/05/2004 quando nei prospetti e contratti sopra menzionati e' indicato il tasso del 10,00%. La CMS applicata e' stata del 1,875% fino al 30-06-2004, quando nel contratto e' indicato l'1,00% a partire dal 26-04-2004; Verbalmente ci era stato ASSICURATO, dal dott. ZZZZZZ e dal dott. YYYYYYY, con i quali abbiamo trattato, che il tasso applicato sarebbe stato il 7,00% circa e MAI ci era stato accennato al costo della "commissione sul massimo scoperto", soprattutto alla luce della percentuale "massima" applicataci. Tramite la persona del dott. XXXXXXXXX e' stata effettuata una prima richiesta di ricalcolo, alla quale e' seguito un rimborso, una tantum, su conto n. XXXXXXX (tuttora in essere) di euro 850,00. Somma di cui non e' stato possibile scoprire il calcolo da cui e' scaturita (nonostante le ripetute richieste alla sede) se non tramite un consulente privato, grazie al quale si e' capito che tale somma e' scaturita dalla differenza tra il tasso del 1.875% e 1.00% della CMS. Successivamente sempre tramite la persona del dott. XXXXXXXXX si e' fatta una seconda richiesta di ricalcolo, alla quale a tutt'oggi (nonostante le continue rassicurazioni) non e' mai stata data risposta. Alla luce di quanto sopra, siamo a richiedervi un ricalcolo degli interessi al tasso "concordato " del 7,00% per l'intero periodo, il ricalcolo della CMS, togliendola completamente e il conseguente rimborso delle somme erroneamente addebitateci, Considerando che nei periodi in oggetto, il T.A.E.G., da marzo 2004 (09,50%) a Settembre 2004 (09,47%) NON HA MAI oltrepassato la soglia del 09,50%, ben inferiore a quello da Voi applicatoci. Confidando in un cortese e sollecito riscontro alla presente, e' gradita l'occasione per porgere. Distinti saluti.
Simona, da Faenza

Risposta ADUC
Deve inviare la stessa raccomandata A/R alla banca, ma con la formula della messa in mora: clicca qui Segua le indicazioni e nel caso non ci fosse risposta o fose negativa potra' rivolgersi al giudice di pace (o dopo 60 giorni all'Ombudsman): clicca qui
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