Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 maggio 2005
Ho sottoscritto un contratto WIND canone zero diversi anni fa. Non utilizzandolo ho telefonato al numero verde per sapere come fare per dare disdetta, la signorina del servizio clienti mi ha detto che bastava mandare un fax di disdetta, era il 4/10/2004. Mi e' arrivata un'altra bolletta, ho richiamato il servizio clienti, mi e' stato detto di inviare la copia di un documento altrimenti non potevano effettuare la disdetta, altro fax con copia documento del 05/01/2005. Continua ad arrivare bollette, scrivo fax con tutti i precedenti e che non intendo pagare un servizio non utilizzato da 10/04. In questi giorni arriva lettera di una societa' recupero crediti, telefono e mi dicono "non ha letto il contratto? ", rispondo che il contratto di 5 anni fa' non so dove sia, per questo ho telefonato al servizio clienti e chiedo ma gli addetti al servizio clienti lo hanno letto il contratto? Risposta non lo so noi non siamo Wind, comunque lei deve pagare. E' possibile che, specialmente con le grandi aziende, il consumatore deve essere sempre becco e bastonato?
Antonello, da Firenze
Antonello, da Firenze
Risposta ADUC
Sul contratto che ha comunque accettato ci dovrebbe essere scritto che la disdetta va fatta per raccomandata A/R, in tempi e modi determinati. Concordiamo con lei per il fatto che i call center piu' che informare dicono fesserie, ma purtroppo le carte che ha in mano non servono, visto che non hanno un valore legale, come fax e telefonate. Cosa fare. Nel caso la comunicazione della societa' di recupero crediti fosse arrivata solo per posta ordinaria (quindi anch'essa non ufficiale), le consigliamo di inviare a Wind una raccomandata A/R di messa in mora, in cui fa presente che la sua disdetta e' stata effettuata con le modalita' indicata dai loro operatori. Poi richieda l'annullamento o la rettifica della fattura. Segua le indicazioni: clicca qui Nel caso, invece, che la comunicazione del recupero crediti fosse arrivata per raccomandata, oltre alla messa in mora di Wind, deve rispondere, sempre per raccomandata A/R anche alla societa'. Deve sostanzialmente dire loro: Wind non ha diritto a chiedermi questi soldi, per cui non mi importunate ulteriormente. Si riservi il diritto di tutelarsi nelle opportune sedi. In pratica la forma e' simile alla messa in mora, senza pero' aggiungere un termine di adempimento. Ribadiamo che questo e' solo un tentativo, in quanto come detto sopra non ha delle carte molto forti in suo possesso. Nel caso che i 15 giorni concessi a Wind trascorressero inutilmente presenti immediatamente al CORECOM (vedi scheda di messa in mora) domanda di conciliazione obbligatoria.
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