Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

2 settembre 1999
Domanda 2 settembre 1999
2-Sett-99

Nel corso degli anni Telecom me ne ha combinate di tutti i colori, ed ultimamente (nonostante la nuova aria che tira) l'atteggiamento perdura. Un esempio? 1-In aprile ho consegnato la richiesta per la formula urbana verso il numero . 2-La richiesta (consegnata a mano) e' stata letta ed accettata senza batter ciglio. 3-Da aprile (siamo in settembre) io trovo addebitato regolarmente il costo del cambio di provider, e il canone mensile, ma (sopresa!) non ho in cambio la riduzione. (Della serie: pagare si ma avere no). 4-Attendo un paio di bollette perche' immagino che ci vogliano dei tempi tecnici, e poi mi informo. 5-Vengo a sapere che (in passato) Telecom riteneva di non dover applicare la riduzione a quel numero. Gia' qui le cose non quadrano, perche' nelle condizioni di applicazione della formula non vi sono limitazioni a alcuni numeri urbani. Ora, se nelle condizioni ci fosse stata qualche esclusione, avrebbero ragione loro. Ma se mi hanno promesso un servizio, me l'hanno fatto pagare, e poi non me lo hanno fornito, la cosa pare un po' preoccupante. Parte seconda. Da quando so che le cose cambiano e quel numero ha diritto alla riduzione, inizio a non preoccuparmi piu'. Mi dico: "ho la richiesta e il numero e' tra quelli che hanno diritto a alla riduzione". E faccio male: il primo settembre mi arriva la bolletta e trovo addebitato il solito canone per la riduzione ma -sorpresa- questa riduzione-fantasma continua a latitare, anche se ora ho diritto ad averla fuor di ogni ragionevole dubbio. Il giorno dopo (2 settembre) telefono, e parlo con una signora Emanuela. La quale mi dice prima che puo' farmi decorrere lo sconto da ottobre e poi (debitamente consultatasi) nel corso della telefonata dice che no, che devo rifare le pratiche anche per ottobre. Ora io trovo iniquo il comportamento di chi promette uno sconto (come da condizioni generali) e poi non lo applica. Trovo ancora piu' iniquo che (a fonte di un mancato sconto) si facciano pagare i relativi canoni e spese. Mi pare incivile ed indecente il fatto che io (pur avendo chiesto regolarmente lo sconto su un numero che viene considerato oggi valido) debba pagare per il passato e ancora per il prossimo mese il canone per lo sconto ma non abbia diritto allo sconto. Io ormai mi sono stancato di telefonare, di chiedere, di sentirmi opporre ragionamenti da burocrate e cavilli barocchi alle esigenze sacrosante di un cittadino di un Paese civile. Dispero che la conduzione di Telecom passi da una gestione di stampo borbonico a un qualcosa che assomigli ad un fornitore di servizi, senza applicare queste piccole angherie, senza trattare i propri clienti (che mantengono le sue strutture e i suoi funzionari) come sudditi. Ed ecco quindi chiedere se vi e' speranza che anche qui (come in altri Paesi civili) vi possa essere la liberta' di scegliere un altro fornitore di servizi telefonici urbani, vista la indecorosa conduzione di questo.
Saluti

Risposta ADUC
Secondo Telecom, alcuni numeri, pur avendo l'aspetto di numeri urbani, non erano pero' numerazioni Telecom, perche' appartenenti a nodi di altri gestori (i numeri erano stati praticamente "venduti"). Su questa base, Telecom li escludeva dalle agevolazioni. Cio' che invece non va e' che -una volta deciso di concedere ugualmente l'agevolazione- non abbiano provveduto ad attivarla nonostante le promesse.
Quindi, e' il caso di fare loro una raccomandata A/R effettuando la contestazione e dando un termine di 15 giorni dal ricevimento per provvedere al rimborso, facendo presente che in caso contrario li portera' davanti al giudice di pace della sua citta'.
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