Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 aprile 2005
Domanda 30 aprile 2005
Sono uno di quei sfortunati acquirenti di macchine a metano che si sono visti privati dell'incentivo governativo, nonostante il contratto sia anteriore (9 aprile) alla comunicazione della sospensione di questi da parte del Governo. Cosa posso fare per far valere i miei diritti? Si puo' far riferimento alla legge sulla pubblicita' ingannevole o alla direttiva europea 99/44 per rescindere il contratto o ottenere lo stesso la decurtazione della somma prevista come ecoincentivo? Nel mio caso specifico, il colore e gli interni della macchina richiesta (punto natural power) sulla copia del contratto da me posseduto, non sono conformi all'ordine fornito alla casa costruttice dal concessionario. Posso far valere i diritto di non conformita' o un vizio di forma dello scritto di cui sopra? Grazie per l'attenzione.
Gaetano, da Torino

Risposta ADUC
Non si tratta di pubblicita' ingannevole, e' stato il Governo che ha posto uno stop e questo non dipende dal concessionario. La situazione e' ambigua, ma i suoi diritti sono garantiti maggiormente se:
- risulta chiaro dal contratto che il suo acquisto e' subordinato al contributo;
- la data di consegna fissata dal contratto e' antecedente al 30 aprile. La non conformita' dell'auto che le verrebbe consegnata rispetto alle previsioni contrattuali e' un elemento utile, ma non determinante ai fini del contributo. Infatti, al concessionario (che e' il suo referente) lei potra' richiedere la sostituzione, uno sconto, un risarcimento danni, ma questi prescindono dal contributo e non implicano necessariamente il recesso. Speriamo di averle fornito un quadro della situazione che e' complessa, non possiamo essere piu' dettagliati. Le consigliamo in ogni caso di ufficializzare la situazione col concessionario, anche per mettere le mani avanti, inviandogli una raccomandata A/R di messa in mora. Adatti il modello alle sue esigenze: clicca qui
Faccia la raccomandata A/R anche se dal Governo promettono provvedimenti risolutivi per i casi come il suo. Noi siamo molto diffidenti finche' non e' stato approvato un testo definitivo, il rischio che il cerino rimanga al consumatore e' sempre la cosa piu' probabile.
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