Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 aprile 2005
Vorrei cortesemente un Vs. parere sul come risolvere un'incresciosa situazione che riassumo qui brevemente: In data 21.11.2001 veniva comunicato a mio fratello che sulla sua linea telefonica (081/8731067) era stato richiesto l'attivazione di preselezione automatica da parte di Wind. Immediatamente mio fratello provvedeva a comunicare sia alla Wind che alla Telecom, di disattivare ad oras ol servizio "de quo", in quanto non era stato mai richiesto. L'anno successivo, gli veniva recapitata regolare fattura da parte di Wind per il servizio di preselezione automatica, mai richiesto e mai utilizzato. Anche questa voltasi e' provveduto a rispondere chiedendo lo storno della fattura per i motivi succitati. Cosi' pure nel 2003 ancora una volta veniva richiesto il pagamento della medesima fattura e si rispondeva ancora una volta senza pagare. Attualmente mi viene recapitata un richiesta della somma da parte di una societa' di recupero crediti per conto di Wind. Si precisa che non e' stata mai richiesta l'attivazione del servizio di preselezione automatica (CPS) ne' e' stato firmato alcun contratto per questo servizio, e che tutte le comunicazioni intercorse e succitate sono state fatte per iscritto e a mezzo fax (ho custodito tutte le ricevute ricevute). Vorrei sapere come devo comportarmi. Grazie. Distinti saluti.
Annamaria, da Agerola
Annamaria, da Agerola
Risposta ADUC
Stando cosi' le cose non le resta che passare ai fatti (nella fattispecie una conciliazione presso il CORECOM e poi -eventualmente- una causa presso il giudice di pace) senza ulteriori indugi. Se le raccomandate inviate non fossero state redatte come messe in mora ne invii una ulteriore riepilogativa, prima di intraprendere i passi successivi. Si rifaccia alle istruzioni contenute in questa scheda pratica: clicca qui
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