Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 aprile 2005
Domanda 29 aprile 2005
L'anno scorso all'asilo di mia figlia c'era la solita locandina per la selezione per lo Zecchino d'Oro, abbiamo mandato la cartolina e dopo qualche tempo siamo stati contattati dall'Editrice SAIE di Torino e sono venuti a casa nostra, dopo aver preso i dati necessari e la canzone che mia figlia voleva proporre, ci hanno gentilmente mostrato le loro enciclopedie dicendoci che chi le acquistava aveva un percorso privilegiato per le audizioni, ovvero se non andava bene subito ci sarebbero state altre audizioni (5-6-7) per la selezione in tv. Ne abbiamo acquistata una a rate, pagando in contanti la somma di Euro 25,00 e il resto di Euro 140,00 in rate da Euro 20,00 l'una. La bambina e' stata chiamata alla prima audizione presentando la canzone "la barchetta di carta" dopo averla sentita il maestro aveva detto che andava bene, e ci ha detto che ci avrebbe contattato per l'ultima audizione prima della serata televisiva. Successivamente, pochi giorni prima dell'audizione ci hanno telefonato dicendoci che purtroppo non avevano trovato la base musicale della canzone e che pertanto dovevamo cambiarla. Ne abbiamo allora trovata un'altra, ma in pochi giorni la bambina non e' riuscita ad impararla bene a memoria per cantarla, siamo andati all'audizione e ci hanno detto che era troppo difficile e ne hanno proposta una loro e che la bimba doveva impararla in soli 6/7 giorni. A quel punto abbiamo lasciato perdere anche perche' la bimba demotivata non voleva imparare la nuova canzone. Abbiamo cmq pagato tutti i bollettini, che dovevamo finire nel mese di gennaio u.s., anzi addirittura uno in piu' nel mese di febbraio, e quando ce ne siamo resi conto, fine marzo, ho contattato telefonicamente la SAIE di Torino per richiedere il rimborso della somma di Euro 20,00 pagata in piu', e mi e' stato risposto che mi sarebbe stata rimborsata con vaglia postale al piu' presto. In effetti verso il 19 aprile e' arrivato il rimborso, ma di Euro 16,90, il giorno 21 aprile ho telefonato alla SAIE per sapere il motivo del rimborso ridotto rispetto all'effettivo pagamento effettuato, e mi son sentito rispondere che i Euro 3,10 di differenza erano dovuti alle spese postali da Loro sostenute e che comunque essendo stata una mia distrazione il pagamento di una rata in piu' dovevo accontentarmi di quella cifra e che era la loro prassi, e non hanno voluto sentir ragioni. Non mi sembra giusta la loro giustificazione, anche perche' i bollettini postali li ho sempre pagati con Euro 20,00 e mi sono accollato le spese postali senza addebitarle alla Saie. Chiedo, pertanto, se gentilmente e' possibile avere informazioni su come muovermi per rientrare in possesso dell'intera somma dovutami dalla SAIE di Torino, non per la cifra in se che e' esigua, ma solo per motivi di giustizia. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Paolo, da Torino

Risposta ADUC
In punta di diritto la societa' ha ragione. Ha commesso lei l'errore, questo ha implicato dei costi per il rimborso che le sono stati addebbitati. L'errore vero, pero', lei lo ha commesso quando, fidandosi delle promesse di privilegi, ha acconsentito a un acquisto che forse non era indispensabile.
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