Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 aprile 2005
Domanda 29 aprile 2005
Nel dicembre del 2003 ho richiesto alla mia banca un credito di 6000 euro per l'acquisto di un auto che mi e' stato concesso senza problemi e che sto pagando regolarmente con una rata mensile di 194 euro che mi viene prelevata mensilmente dal conto corrente. La banca da un po' di tempo continua ad aumentare i costi del conto corrente, allegando ad ogni lettera in cui vengono variate le condizioni economiche un modulo, dove viene specificato che in base alle leggi di trasparenza bancaria se vi sono condizioni sfavorevoli, il correntista puo', entro 15 giorni, esercitare il diritto di recesso. Dopo l'ennesimo aumento di costi sono andato alla banca contestando questi aumenti di spese e mi e' stato detto che non e' possibile intervenire e che devo accettare le nuove condizioni o altrimenti chiudere il conto. Dopo alcuni giorni di riflessione ho deciso di chiudere il conto. Recandomi a fare l'operazione presso lo sportello mi e' stato detto che non posso chiudere il conto corrente se non rimborso completamente il prestito ottenuto 16 mesi fa del quale dovrei pagare ancora 20 rate. Ho chiesto se c'e' una modalita' diversa di pagamento non collegata al conto ma mi hanno detto che non e' possibile. E' lecito che io debba continuare a pagare canoni mensili molto onerosi e spese varie senza alternativa, se non quella di sborsare una grossa cifra per saldare un debito che, chiaramente se e' stato fatto era per necessita'? Vi ringrazio anticipatamente per la risposta. Distinti saluti.
Claudio, da Vignole Borbera

Risposta ADUC
Non vi sono disposizioni di legge, vale il contratto di finanziamento che e' stato firmato. Tutto dipende dalle modalita' di rimborso del prestito che sono previste nell'accordo, e da quanto la sua banca voglia venirle incontro (di solito fanno di tutto per evitare la chiusura di un conto corrente) concedendole, per esempio, un addebito fisso automatico sul conto corrente di un'altro istituto.
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