Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 aprile 2005
Domanda 27 aprile 2005
Gentile ADUC, mi chiedo se questa mia verra' presa in considerazione e se considererete cio' che ho da lamentare come un DISSERVIZIO o una PROTESTA! Vi scrivo solo per segnalare che l'aumento indiscriminato dei carburanti e' sempre piu' insostenibile. Il prezzo del Diesel ha quasi raggiunto quello delle Benzine e visto che il prezzo di queste ultime non e' mai stato "fermo", anzi ha un bel "ritmo" il ritmo del Diesel e' davvero da centometrista!!! Sono un attento ascoltatore e spettatore dei programmi di attualita' nazionali. Devo dire, con rammarico, che (forse per mia mancanza) non colgo nessun segno di reazione ne da parte dei cittadini che paiono subire in silenzio, forse rassegnato silenzio, questo martellamento incessante che ci sta svenando tutti quanti, ma non vedo nessun segno di reazione SOLIDA E CONCRETA neanche da parte delle associazioni dei consumatori. Perche' ci si impunta accanitamente per rimborsi tanto impensabili quanto inutili (vedi blackout ENEL, rimborsi delle assicurazioni e via discorrendo) informando l'opinione pubblica e mostrandosi nel video per "tutelare" i poveri consumatori, ma non c'e' nessuna linea dura per cercare di fare sentire la voce dei consumatori sull'aumento dei prezzi dei carburanti, da un lato, e sulle piccole "truffe" dei vari gestori che truccando le manichette rubano fino al 3% dei carburanti che vendono come chiaramente mostrato in alcuni servizi di "Striscia la Notizia" che a quando pare "intimidita" ha lasciato perdere quella che poteva diventare una inchiesta importante??? Perche' noi Italiani siamo pronti a scendere in piazza per TUTTO, comprese 12 ore di FILA per entrare in San Pietro, attese estenuanti per assistere alla messa cantata dal neo Papa (con tutto il rispetto) e quando si tratta di tutelare DAVVERO qualcosa di importante, diventiamo tutti agnellini, buonisti, pacati a razionali??? A quando una manifestazione organizzata dalle varie associazioni che mostri tutto il malcontento che c'e'? (o non c'e'???). A quando una forma di protesta dura che spinga lo Stato (NON INVITI... ma SPINGA, COSTRINGA) lo Stato a prendere provvedimenti su questo FURTO CONTINUO??? O dobbiamo aspettare che qualche matto (o piuttosto qualche DISPERATO) si incateni a una pompa di benzina minacciando di darsi fuoco per renderci conto che la situazione e' insostenibile??? Grazie anticipatamente per l'attenzione.
Giovanni, da Basiglio

Risposta ADUC
La nostra diagnosi e' che l'Italia pratichi ben poco il libero mercato e questo crea oneri superiori ai consumatori, e alla lunga penalizza il nostro sistema economico. Nello specifico settore dei carburanti, poi, il paradosso e' che lo Stato che tramite l'esecutivo spesso si lamenta di questi aumenti e' proprietario del 50% del sistema distributivo: clicca qui
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