Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 aprile 2005
Domanda 27 aprile 2005
Salve. In data 21/08/2004 feci richiesta di attivazione di Libero Adsl FREE (1.8 euro l'ora). La linea fu attivata il giorno 28/08/04. Il primo di settembre usci' una promozione per Libero Adsl Free che permetteva di navigare gratis illimitatamente per 4 mesi dalla data di attivazione. Dato che non ero sicuro di far parte dell'offerta chiamai il 155. Non uno, bensi' 2 operatori controllarono e mi dissero che l'offerta era valida anche per me. Alla mia domanda: "Posso navigare gratis quanto voglio? " mi risposero "Certo, senza nessun problema e senza limiti". Verso i primi di dicembre pero' iniziarono ad arrivare le bollette: totale oltre 400 euro di connessioni da pagare. Ho ovviamente chiamato Wind piu' volte spiegando l'accaduto e spiegando la mia buona fede, testimoniata dal fatto che avrei tranquillamente potuto spendere meno di 120 euro per 4 mesi di navigazione se avessi attivato la Flat. Quindi non ha senso che io VOLONTARIAMENTE abbia speso 400 euro! Alla Wind dicono che devo pagare e che ho sicuramente capito male io gli operatori. Abbiamo bloccato i pagamenti e versato con 2 bollettini postali l'importo relativo alle sole chiamate voce, scorporandole dal costo della ADSL. L'altro giorno e' arrivata una lettera di una societa' di recupero crediti che ha anche iniziato a telefonare con fare molto minaccioso ed intimidatorio. Che posso fare? Se due operatori Wind non mi avessero dato informazioni errate non avrei mai usato cosi' tanto il collegamento e ci sarei stato attento. Vi ringrazio fin d'ora.
Alessandro, da Alano di Piave/Bolzano

Risposta ADUC
La sua situazione non e' facile e buona, e lei la ha anche peggiorata decidendo di sua iniziativa di decurtarsi una parte del dovuto e diventando inadempiente contrattualmente. Le consigliamo di ignorare le richieste (se sono in forma di lettera semplice, telefonate e fax) di questa societa' di recupero crediti e di mettersi in regola per i pagamenti con Wind. Quindi, con la consapevolezza che e' la sua parola contro quella di Wind (che e' anche supportata da norme regolamentari), proceda con una messa in mora per chiedere il riaccredito del dovuto, seguendo le indicazioni di questa scheda pratica: clicca qui
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