Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 aprile 2005
Mi trovo nella stessa situazione di questa richiesta (11 marzo 2005): http://www.aduc. it/dyn/sosonline/caraduc/carasingola. php? id=108824 Oltre al fatto che mi viene chiesto di pagare le spese di spedizione di un prodotto in garanzia che non ha mai funzionato, c'e' l'aggravante che il prodotto costa circa 15 Euro mentre le spese ammontano a circa 20 Euro. Voi avete risposto che nel decreto legislativo 24 del 2/2/2002 viene affermato che il consumatore deve consegnare il prodotto ad una sede del venditore, ma questa affermazione non l'ho proprio trovata, anzi ho trovato l'esatto contrario (1519-quater, comma 6). Potreste gentilmente indicare articolo e comma di questa affermazione? Nel caso in cui il venditore (ePrice) avesse legalmente ragione, come posso far valere il diritto di sostituire un prodotto in garanzia, visto che mi costerebbero di piu' le spese di spedizione che acquistarlo nuovamente? Grazie mille.
Luca, da Brugherio/Milano
Luca, da Brugherio/Milano
Risposta ADUC
Le sue obiezioni sono motivate. Noi siamo arrivati alle conclusioni che ha letto, perche' il legislatore ha "confezionato" la legge con in mente il classico negozio fisico. Sono queste le condizioni che abbiamo prefigurato: il consumatore porta la macchina fotografica difettosa al negozio fisico. Se il commerciante per farlo riparare/sostituire deve richiedere materiale o l'intero prodotto in Giappone, India o Cina, sono affari suoi, ma i suoi obblighi finiscono quando il bene riparato o il sostituto arrivano nello stesso luogo dove e' stato consegnato e comprato inizialmente. Se questo e' intuitivo per un negozio fisico della sua citta', le cose si complicano per gli acquisti su internet. Allora, ipotizziamo che lei, milanese, abbia acquistato la macchina fotografica a Tropea, in Calabria, in un centro commerciale, quali sono gli obblighi del venditore in questo caso? Inviare un corriere a Brugherio a ritirare la merce e un'altro a consegnare il prodotto riparato? A nostro avviso, no. Naturalmente queste sono le nostre interpretazioni della legge, che sintetizziamo con l'accetta nelle risposte, per esigenze di sintesi. Lei potrebbe tentare di obbligare il venditore a coprire anche le spese di spedizione, inviando una raccomandata A/R di messa in mora e in casi di diniego sottoporre la questione a un giudice di pace, che analizzando il caso specifico potrebbe decidere nel senso da lei auspicato. Segua le indicazioni per scrivere la lettera di messa in mora: clicca qui
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