Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 aprile 2005
Domanda 22 aprile 2005
Salve, non e' mia natura contestare quello che mi viene chiesto, ma ultimamente mi sono imposto di dire basta a cio' che secondo me mi viene chiesto ma che non e' dovuto. Mi spiego meglio, o almeno ci provo: fin quasi ad un anno fa abitavo in un altra provincia ed avevo un contratto telefonico ovviamente diverso dall'attuale, nel momento dell'atto notarile e quindi della consegna dell'immobile al nuovo proprietario, ho provveduto a disdire TELEFONICAMENTE ed in presenza del nuovo proprietario, tutte le utenze relative all'abitazione comunicando le letture dei contatori etc. lo stesso ho fatto con Telecom Italia e con Wind Infostrada, compagnia con la quale avevo accettato di telefonare, dopo loro richiesta ed attivazione del servizio indipendente dalla mia volonta'. Ad oggi mi si viene a chiedere il pagamento dei canoni arretrati dalla data in cui ho disdetto telefonicamente il contratto mai firmato, fino ad oggi, anche con intimidazioni del tipo di dover procedere per vie legali. Ho telefonato agli incaricati di riscuotere dicendo che non intendo pagare il canone di un abbonamento ad un numero che non e' piu' il mio e che ho tempestivamente comunicato, mi rispondono che per pochi euro non mi conviene farli procedere legalmente, ma io gli ho risposto di non preoccuparsi di cio' che conviene a me. A questo punto vi chiedo se gentilmente potete illuminarmi sul da farsi, premesso che racc. non mi sono arrivate mai, loro mi chiedono di disdire il contratto tramite racc. a.r. ma comunque avrebbe valenza dalla data del ricevimento, io da parte mia non intenderei pagare niente, sopratutto per principio, e nemmeno vorrei inviargli una raccomandata per disattivare un servizio che autonomamente e senza bisogno di nessuna autorizzazione hanno attivato, gli basti la disdetta telefonica! Spero di essere stato chiaro, o, quantomeno comprensibile e vi ringrazio per l'attenzione che vorrete mostrare al mio caso. Distinti saluti.
Andrea, da Gracciano di Montepulciano

Risposta ADUC
Chiaro lo e' stato, ma purtroppo non ha ragione e non potra' risolvere la situazione incaponendosi su una questione di principio. L'attivazione non richiesta della linea WIND andava contestata subito come indebita, con l'invio di una raccomandata A/R dove veniva richiesta la disattivazione e l'invio di una liberatoria scritta, con diffida ad emettere fatture o quant'altro (o con richiesta di storno delle stesse). Del resto nel frattempo lei qualche fattura l'avra' ricevuta (oppure lettere, estratti conto che riguardano il contratto), ed il suo silenzio al riguardo potrebbe essere interpretato da un giudice come accettazione. Provi ad inviare la lettera ora, sottoforma di messa in mora, ma temiamo non sara' facile ottenere un rimborso retroattivo. Segua le istruzioni nella scheda pratica clicca qui. Dovra' poi tentare una conciliazione presso il CORECOM.
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